Il buio oltre la valle. Il mistero della scomparsa di Giuseppe Ruggiero, detto Zio Peppuccio
Di Tonino Ruggero. Prefazione di Federica Sciarelli

Lettera aperta di Tonino Ruggiero

Il 15 maggio 2011, Giuseppe Ruggiero, un nonno di 83 anni, scompare in modo misterioso da Coreno Ausonio (FR).

Sono trascorsi 7 anni dalla sua sparizione, senza che ci sia stata una risposta concreta da parte delle Istituzioni preposte. Sennonchè, Giuseppe Ruggiero risulta “momentaneamente assente, e quindi è ancora parte integrante di una comunità di 1.700 abitanti, Coreno Ausonio.

Tutti sanno che non è così, ma purtroppo Zio Peppuccio – così lo chiamano gli amici e familiari – non era una persona importante e neanche un mafioso, pedofilo o assassino. Era soltanto un uomo semplice, onesto ed esemplare; quindi nessuno. Lui ha trascorso la sua vita a lavorare nelle cave di marmo di marmo di Coreno Ausonio e con il sudore della sia fronte ha tirato su una famiglia di tre figli, educandoli all’onestà, alle buone maniere e al rispetto per il prossimo. Da rispettabile cittadino ha sempre dato lustro alla Patria che tanto amava ed ha pagato regolarmente le imposte (cosa che continua a fare tuttora) quindi è stato facile dimenticarlo. Questa persona cui è stato impedito di continuare a fare il nonno – è mio padre – e i requisiti come si vede li aveva tutti: per questo motivo e all’insaputa dei più, sta bene nel posto dove si trova. Mio padre è stato dichiarato disperso in quei luoghi, nei quali settanta anni fa (durante il secondo conflitto mondiale) furono dispersi giovani soldati.

Questa anomalia però, è diventata la cosa più normale del mondo!

Con il passare del tempo abbiamo anche compreso che drammi della vita sono sentiti solo se durano poco, altrimenti stancano, danno fastidio, sono destinati all’oblìo. “Ancora lo state cercando? Perchè non vi rassegnate?” Le frasi che più frequentemente ci vengono riferite; come se stessimo cercando un oggetto smarrito piuttosto che un essere umano. E con il passare del tempo, per noi, diventa sempre più arduo parlare della sua oscura vicenda, quando si fa riferimento alla sua età. Di fatto, dopo i primi mesi ci si è dimenticati di mio padre! Lui è scomparso la prima volta il 15 maggio 2011 e una seconda volta, tutt’ora, per l’indifferenza e il passare del tempo.

Sembrerebbe che, per buona pace di tutti, è meglio fare finta che questa vicenda non sia mai avvenuta, un mistero nel mistero. Ora di mio padre ho solo le foto sulle locandine che periodicamente affiggiamo a nostre spese, per mantenere viva la speranza. Umanamente, per la sua famiglia, questa vicenda può finire così?

Questa vicenda non è conclusa come si vorrebbe pensare, anzi proprio quando tutti lo credevano che per la nostra famiglia è cominciato tutto. Purtroppo questa non è una storia di fantasia, perchè Giuseppe Ruggiero è veramente esistito, anche se la sensazione è come se non fosse mai nato.

Non per questo ci rassegneremo. Noi lo continueremo a cercare. Se ne facciano tutti una ragione!

Di Giuseppe Ruggiero si sono perse le tracce il pomeriggio del 15 maggio 2011, a margine di una manifestazione civile e religiosa. Quel giorno fino alle 14.30 è stato visto da decine di persone e nonostante si stato ricercato con l’impiego di centinaia di persone al giorno – tra Vigili del Fuoco, Carabinieri, Protezione Civile e tanti, tanti altri – “Zio Peppuccio” non è mai stato ritrovato. Dopo un anno, la Procura della Repubblica di Cassino, ha archiviato il fascicolo aperto sul suo conto motivando come segue: “Ora nessun elemento porta a desumere che Egli sia stato vittima di un’aggressione piuttosto che di un incidente, anzi, il mancato ritrovamento del cadavere fa ritenere che lo stesso sia caduto in qualche crepaccio della zona.”

Purtroppo ci sono ancora domande senza risposta e cercarle richiede tempo, pazienza e risorse economiche.

Tonino Ruggiero, ha scritto un libro ” IL BUIO OLTRE LA VALLE” i cui proventi serviranno a finanziare ancora le ricerche dello sfortunato Giuseppe. Il libro è caratterizzato da due parti, la prima è un racconto dettagliato della vicenda di Zio Peppuccio, la seconda narra del dramma di altre famiglie i cui familiari sono misteriosamente scomparsi.

Tonino Ruggiero è il Vicepresidente dell’Associazione Penelope Lazio Onlus.

La prefazione del testo è a cura di Federica Sciarelli conduttrice Rai e della trasmissione “Chi l’ha visto?”

“Quando si scrive una prefazione, s’invita il lettore a leggere il libro, incuriosendolo e invogliandolo. Io credo, però, che la prima cosa che debba dirvi sia questa: il libro di Tonino non è ancora finito. E’ un libro, di cui tutti insieme, dobbiamo ancora scrivere l’ultimo capitolo. E, quindi, ciò che è più importante e che deve invitare il lettore a riflettere, è che la soluzione di questa storia, purtroppo, deve ancora arrivare. Un libro senza la parola “fine”, perchè, vi chiederete voi? Perchè fino a quando non sarà ritrovato il papà di Tonino, fino a che non sarà ritrovato “Zio Peppuccio”, questo libro sarà ancora tutto da scrivere …. ” (Federica Sciarelli)

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