Patricia Hewitt, Segretario dell’Ente per il Commercio e l’Industria britannico ha affermato che il Paese sarà in grado di rispettare l’ambizioso target adottato in materia di emissioni in atmosfera, riducendole del 60% entro il 2050 (il Protocollo di Kyoto ne prevede l’abbattimento dell’8%!), senza per questo dover costruire nuovi reattori nucleari, ma attraverso l’incremento dell’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili.

Tony Blair sta ora invitando l’Europa ad adottare una medesima risoluzione che, secondo gli scienziati, pur se ambiziosa rimane comunque il minimo indispensabile affinché la riduzione di CO2 nell’atmosfera contrasti l’insorgere dei potenziali disastri ipotizzati.

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