di WILLIAM McCALL Associated Press Writer

Per la prima volta, gli scienziati dicono che aver dimostrato quello che le menti creative hanno saputo da sempre: il nostro cervello addormentato continua a lavorare sui problemi che ci preoccupano durante il giorno e che la risposta giusta a questi potrebbe arrivare piú facilmente dopo otto ore di riposo. Lo ricerca tedesca è considerata come la prima prova importante che sostiene questa teoria sensata sulla creatività e la risoluzione di problemi il tutto collegato direttamente a sonno sufficiente.

Alcuni ricercatori hanno detto che lo studio attira l’attenzione che il sonno è il miglior farmaco per gli operai e allievi affaticati. Il fatto che il sonno migliora la creatività si sa già da tanto tempo: Il chitarrista Keith Richards del Rolling Stones ha detto l’ispirazione per il testo della canzone “(I Can’t Get No) Satisfaction” gli è pervenuta nel sonno, mentre il chimico Dimitri Mendeleev ha sognato letteralmente la sua tabella periodica degli elementi.

Gli scienziati all’università di Luebeck hanno trovato che i volontari che dormivano per otto ore erano tre volte piú abili di quelli privati di sonno nel trovare le risposte giuste in un semplice test di matematica. I risultati di questa ricerca compariranno nell’edizione di giovedí del giornale Nature. Jan Born, che ha condotto lo studio, ha affermato che gli risultati sono di sostegno per studi biochimici del cervello che indicano come i ricordi sono ristrutturati prima che fossero immagazzinati. La creatività sembra aumentare durante questo processo. “La ristrutturazione dei ricordi potrebbe accadere in modo tale che il problema diventa piú facile da risolvere,” ha detto Born.

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