Risposta all’articolo pubblicato al link
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=82148

Credo non sia affatto corretto discutere e sentenziare su argomenti così delicati senza nemmeno ascoltare chi ha Gropparellolavorato per produrre i risultati mostrati, in questo caso su SKY. Purtroppo questo modus operandi sembra sempre più una prepotenza divulgativa di chi ha un media ed è molto lontano da un atteggiamento professionale.
Per arricchire il tutto il redattore è anonimo ed ha firmato l’articolo con “Redazione”.

Lo stesso tipo di atteggiamento è stato poi ripreso passo passo da Silvano Fuso sul sito del CICAP
Che risponde così ad una domanda su quanto accaduto durante le riprese
http://www.cicap.org/new/articolo.php?id=272889

Anche per questo articolo è stata utilizzata la stessa impronta divulgativa del precedente articolo sentenziando sulle metodologie operative senza nemmeno avere la volontà di informarsi prima di parlare e peggio ancora inducendo il lettore di turno a conclusioni affrettate.

Il signor Fuso ha poi liquidato le immagini ottenute durante le riprese dicendo che si tratta del famoso fenomeno della “pareidolia”.
Solo su questo punto ci sarebbero da scrivere decine di pagine per rispondergli ma in breve posso dire che abbiamo dedicado molto del tempo per definire quello che poteva essere un solo fenomeno di associazione mentale o rumore di fondo (o Random Noise) presente nelle immagini rispetto ad un risultato autentico.

Giusto per fare un esempio voglio riportare il caso del fantasma di Gropparello
Qui è stato detto/sentenziato di tutto ma non le cose che contano.

1) La foto è stata scattata e ripresa in diretta dalle telecamere, il formato RAW utilizzato è considerato valido in ambito forense.

2) Non si trattava affatto come affermano i tizi del cicap di una foto esclusivamente in infrarosso, da cosa lo hanno dedotto? Di qui tutte le loro strampalate teorie ma si tratta di una foto cross-band e scattata con tecniche nuove che sfruttano il principio della risonanza ottica che ho per brevità battezzato a bassa densità luminosa.
Questo temine non sanno cosa sia semplicemente perchè non esiste in via ufficiale ed è una tecnica fotografica messa a punto in anni di studio.

3) Il risultato ottenuto ribalta alcune delle leggi fisiche conosciute come quello della termodinamica.
In breve, normalmente accade che un addensamento di calore localizzato tende a distribuirsi nell’ambiente circostante livellandosi verso l’isotermia.

In questo caso in una stanza la cui temperatura era a circa 8 gradi C° si è addensato nell’aria una sorta di plasma, la cui composizione è ancora ignota, e la misurazione termica era sui 20 gradi C°. Questa massa fotografata ha indiscutibilmente delle fattezze umane quindi niente gestalt o pareidolia e inspiegabilmente non segue la legge fisica descritta sopra.

Ora per molti scienziati questa foto è un punto di partenza per uno studio chè ha aperto la porta a domande importanti come:

– a) Quale forma di energia sconosciuta ha permesso l’addensarsi di questà figura?

– b) perchè la sagoma che si è addensata ha delle fattezze indiscutibilmente umane?

– c) perche non segue le leggi fisiche conosciute?

4) La foto come quella di Gropparello non è un caso isolato, in quella stessa serie televisiva ad esempio ne sono state scattate altre molto simili per quanto riguarda il comportamento fisico ma diversificate nel contenuto, di qui nasce tra gli scienziati la domanda più importante:

– d) E’ possibile una forma di comunicazione con la forza che ha governato gli addensamenti fotografati?

In conclusione per proseguire verso questa tipologia di ricerca in modo serio è fondamentale:
– non dire NO a prescindere
– se necessario mettere in discussione il dogma dominante
– evitare di nascondersi dietro ventagli religiosi
– evitare delle conclusioni perchè in contrasto con i propri interessi

Ogni commento sulla questione lo lascio al lettore.

Massimiliano Benvenuti