Kuma e Mya. L’esperienza di Sara e Daniele

Mi ha colpito molto la storia di Momo e Sexy. Soprattutto la percezione che Lui ha avuto dopo della sua partenza.
Abbiamo vissuto qualcosa di così unico e straordinario anche noi con due dei nostri cani.
Kuma è stata la prima Rottweiler ad entrare in casa, ha vissuto con noi per quasi 11 anni e ci ha donato più di quanto potessimo immaginare. Un essere incredibile quasi umano e con un’anima grande.
Amica di tutti ha fatto superare la paura per questa razza a moltissimi sia in famiglia che nel quartiere , una vera maestra. Gli ultimi quattro mesi della sua vita nonostante un tumore alla spalla e difficoltà a camminare, ha voluto godersi momenti diversi in casa con noi senza voler più uscire. Quando poi l’ultimo giorno non ce l’ha fatta più neanche ad uscire in giardino ce lo ha fatto capire e noi con un grande atto di amore abbiamo accettato la situazione e l’abbiamo portata per la puntura. Con mia moglie sapevamo che dopo tutto ciò che ci aveva regalato dovevamo starle accanto fino all’ultimo respiro e così è stato. Io guardandola negli occhi e mia moglie tenendole una mano sul cuore. Siamo stati le ultime persone che ha visto prima di partire per il suo viaggio.
Subito dopo ancora la sentivamo tra noi fortemente e abbiamo deciso di andare al parco che lei tanto amava per un’ “ultima” passeggiata. È stato davvero forte ed emozionante non pensavo potessimo riuscire ad affrontare tutto così.
Questa forte presenza ha continuato ad esserci per tantissimo tempo, la percepivamo anche fisicamente a volte.
Ci promettemmo di prenderci un momento di pausa e di aspettare un po’ per accogliere di nuovo un altro cane in casa. Sapevamo che quando sarebbe stato il momento lei ci avrebbe mandato un segno.
E così fu. Io dopo due mesi inizia a vedere qualche annuncio di rottweiler femmina in adozione e molte erano femmine adulte a volte non compatibili con i gatti e noi ne avevamo abbastanza. Fino ad un giorno in cui vidi un annuncio per una femmina che aveva il suo stesso nome. Chiamami la volontaria e lei mi disse che c’era stato un equivoco e che Kuma era un maschio in realtà. Quindi ci salutammo senza troppo approfondire. Era mattina, la sera ricevo una telefonata ed era sempre lei, mi disse che pensandoci le avevamo fatto una buona impressione e che se volevamo potevamo proporci perché da lì a
domani avrebbero sequestrato a Napoli una cucciola di 70 giorni e potevamo candidarci.
Non credevano alle nostre orecchie! Un Rottweiler, in adozione e per giunta cucciolo, poteva essere un segno. La mattina dopo mia moglie partiva per un week end fuori e l’avrei sentita il giorno dopo la sera per darle eventuali notizie. Ma per il momento nulla nonostante lei avesse risposto tutte le sue speranze in questa nuova piccola, le aveva già dato il nome Mya!
Sentendola preoccupata sull’esito dell’adozione approfondii la questione e riuscii a sentire un’altra volontaria che mi disse che avevano deciso di darla ad una famiglia di Roma, a quel punto era quasi certo ma ancora non sicuro. Il giorno dopo tornò mia moglie, era domenica e non aspettavamo altro che questa chiamata. Ore interminabili fino a quando ci chiamó Teresa e ci spiegò che eravamo in preaffido, cioè l’ultimo passo era la visita di una volontaria che doveva dare parere favorevole. Continuavamo a stare in ansia, fino a che mi chiamó la ragazza che sarebbe dovuta venire a farci visita
dicendoci che il presidente della sua associazione era Ugo e che conosceva mia moglie e i miei suoceri da anni e che non c’era bisogno di nulla! Mya era nostra!!!!
E qui il primo piccolo miracolo. Dal cielo cupo e piovoso si aprì uno spiraglio di luce che formó un arcobaleno incredibilmente grande proprio sopra il tetto, era lei, la nostra Kuma che ci stava mandando il suo messaggio dando il benvenuto a Mya promettendoci che le sarebbe stata accanto. Così fu fin dalle prime sgambettate a casa. Nonostante
la profonda pulizia che era stata fatta, Mya sapeva dove l’altra si accucciava, le sue abitudini e i suoi gesti, Kuma era lì accanto a lei per guidarla e ci rimase per tantissimo tempo. Le sognai anche insieme che giocavano. Nonostante due caratteri completamente opposti, Mya aveva la stessa grandissima bellezza e la bontà d’animo dell’altra, ad oggi pensiamo sia addirittura più equilibrata e buona dell’altra, con il suo aiuto e con la sua identità è riuscita in quello che noi ritenevamo impossibile, “superare” la sua grandezza.
Mya e Kuma è come se fossero una legata all’altra. Nonostante Mya fosse già nata 10 giorni prima della sua partenza. Crediamo si sia trasferito qualcosa di Lei in qualche modo, ne siamo convinti.

Ah per finire. Sequestrarono anche la sorella un mese dopo, siamo riusciti a sentire il proprietario e farla chiamare Kuma.
Mya ha una sorella in cielo e una in terra con un nome importante!

Grazie Umberto per questo spazio.

Daniele e Sara

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