Una nuova tecnologia sperimentale permette ai medici di uccidere il cancro all’interno del corpo con ultrasuoni ad alta intensità. Per i pazienti troppo deboli per affrontare la chirurgia la chirurgia convenzionale questa procedura rappresenta una promessa per poter lottare contro la malattia.

Ulteriori applicazioni di questa tecnologia basata su ultrasuoni concentrati ad alta intensità potrebbero salvare le vite di soldati sul campo di battaglia o di persone che hanno subito traumi.

Al London’s Royal Marsden Hospital in Gran Bretagna, Gaal Haar, direttrice della terapia ad ultrasuoni afferma che la ricerca è appena all’inizio sul uso di questa tecnica (che non è una cura radicale) contro il cancro al fegato, ma i risultati sono entusiasmanti.

Questa tecnologia è stata sviluppata all’Università di Londra da una compagnia cinese – Chongqing Haifu .Il sistema si basa sull’uso di ultrasuoni per localizzare il tumore al fegato o in altri organi e nella stessa maniera in cui si usa la capacità focale di una lente d’ingrandimento per accendere il fuoco si riesce a distruggerlo con gli ultrasuoni;in questo caso il suono focalizzato serve ad alzare la temperatura di un tessuto fino al limite dove le cellule tumorali muoiono.

N.d.R.(IRC) Si tratta di riscaldare la zona delle cellule tumorali sino alla loro esplosione. Sono anni che una tale macchina è stata costruita e data ad 8 ospedali italiani. Stiamo parlando dell’ipertermia e del fatto che la cellula tumorale, carente di ossigeno, se riscaldata esplode a 41 gradi.. a differenza di quelle sane che cedono sopra i 42. Notizia diffusa gia qualche anno fa su questo stesso sito.

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