dallo SchwartzReport del 25 maggio 2011

Traduzione a cura della redazione di coscienza.org – Erica Dellago

Penso che questa sia una delle tendenze più affascinanti della scienza. Stiamo lentamente risolvendo la diaspora umana, e le razze dell’umanità erano unite e si sono poi allontanate.
Stephan A. Schwartz

DAVID CAMERON – Harvard Medical School

Più che un semplice strumento per prevedere la salute, la genetica moderna è un vero e proprio ribaltamento delle ipotesi di lunga data su chi siamo veramente. Un nuovo studio condotto dai ricercatori di Harvard getta nuova luce sulla mescolanza e la migrazione degli Europei, Medio Orientali e Africani e sulle popolazioni sin dai tempi antichi.

In un articolo intitolato “Storia del flusso del gene Africano negli Europei del Sud, Levantini ed Ebrei” pubblicato su PLoS Genetics, il Professore Associato di Genetica della HMS [NdT Harvard Medical School] David Reich e i suoi colleghi hanno analizzato la proporzione di origine Africana Subsahariana presente nelle varie popolazioni dell’Euroasia Occidentale, definita come l’area geografica che abbraccia l’Europa moderna e il Medio Oriente. Studi precedenti avevano stabilito che tale origine comune esiste, ma senza indicare in che misura e quanto sia possibile tracciare a ritroso nel tempo il mescolarsi delle popolazioni.

L’analisi dei dati pubblicamente disponibili sulla genetica di 40 popolazioni che comprende Nordafricani, Mediorientali e Asiatici Centrali è stata effettuata dalla studentessa di dottorato Priya Moorjani e da Alkes Price, un professore assistente nel Programma di Epidemiologia Molecolare e Genetica presso il Dipartimento di Epidemiologia della Harvard School of Public Health.

La Moorjani ha tracciato l’origine genetica usando un metodo chiamato “rolloff”. Questa piattaforma, sviluppata nel laboratorio di Reich, confronta le dimensioni e la composizione dei tratti di DNA tra due popolazioni umane come strumento per calcolare quando si sono mescolate. Più piccoli e danneggiati sono i segmenti di DNA, più antica è la data della mescolanza.

La Moorjani ha usato il metodo per analizzare il genoma delle moderne popolazioni dell’Euroasia Occidentale al fine di trovare segnature dell’origine Africana Subsahariana. Lo ha fatto ricercando segmenti cromosomici nel DNA Euroasiatico Occidentale che corrispondevano a quelli degli Africani Subsahariani. Tracciando la distribuzione di questi segmenti e stimandone il tasso di decadimento genetico, il laboratorio di Reich è stato in grado di determinare la proporzione di ascendenza genetica Africana ancora presente, e di dedurre approssimativamente il periodo della mescolanza tra le popolazioni Euroasiatica Occidentale e Africana Subsahariana.

“Il decadimento genetico si sviluppa molto lentamente”, ha spiegato la Moorjani, “per questo motivo oggi, migliaia di anni più tardi, abbiamo prove sufficienti per stimare la data di mescolanza delle popolazioni”.

I ricercatori non hanno rilevato alcuna segnatura genetica Africana nelle popolazioni del Nord Europa, ma hanno trovato una spiccata presenza delle origini Africane nelle popolazioni del Sud Europa, Medio Oriente e Ebraiche. I gruppi moderni Sud Europei possono attribuire dall’1 al 3 percento della loro segnatura genetica all’origine Africana, con il mescolarsi delle popolazioni risalente a 55 generazioni in media – cioè a circa 1.600 anni fa. I gruppi del Medio Oriente hanno ereditato dal 4 al 15 percento circa, con la mescolanza delle popolazioni risalente a 32 generazioni circa. Presso diverse popolazioni Ebraiche si può datare la presenza di antenati dell’Africa Subsahariana a 72 generazioni fa, in media, con una percentuale di patrimonio genetico dal 3 al 5 percento.

Secondo Reich, questi risultati rispondono a un dibattito di lunga data sulle influenze multiculturali Africane in Europa. I dati relativi al mescolarsi della popolazione sono coerenti con gli eventi storici documentati. Ad esempio, la mescolanza delle popolazioni Africana con quella dell’Europa del Sud coincide con eventi durante l’Impero Romano e le migrazioni Arabe che seguirono. I dati relativi a mescolanze più antiche tra le popolazioni Africane ed Ebraiche sono coerenti con eventi dei tempi biblici, come la diaspora Ebraica tra il 6° e 8° secolo a.C..

“Il nostro studio non prova che l’ascendenza Africana è associata alle migrazioni collegate agli eventi biblici documentati dagli archeologi”, dice Reich, “ma è interessante fare delle ipotesi”.

Reich è rimasto sorpreso nel non vedere alcun livello di ascendenza comune tra i gruppi Ebrei Ashkenazi e non Ashkenazi. “Non sono mai stato convinto che fossero effettivamente imparentati tra loro”, dice Reich, e conclude dicendo che le scoperte del suo laboratorio hanno significative implicazioni culturali e genetiche.

“I confini etnici che molti ritengono impermeabili, in realtà non lo sono per nulla”.

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