Fare un sonnellino dopo pranzo potrebbe avere effetti benefici sul cuore.

Attraverso uno studio condotto su 23000 uomini e donne greci di età compresa tra i 20 e gli 86 anni, i ricercatori hanno scoperto che fare la siesta per mezz’ora almeno tre volte la settimana porta ad una significativa diminuzione del rischio di morte dovuto a problemi cardiaci. Dopo aver controllato fattori come il fumo, l’indice di massa corporea, l’attività fisica e la dieta, i ricercatori hanno scoperto che l’indice di mortalità per malattie coronariche è del 37% minore nelle persone che regolarmente fanno la siesta (e soprattutto tra i lavoratori di sesso maschile) rispetto a quelle che non la fanno.

Il Dott. Dimitrios Trichopoulos, professore di prevenzione del cancro alla Harvard School of Public Health afferma che la siesta è una vera e propria esigenza e, ove possibile, bisognerebbe farla quotidianamente soprattutto quando si è molto impegnati.

I ricercatori hanno iniziato il loro studio nel 1994 ed hanno proseguito per circa sei anni. Hanno escluso qualsiasi persona che avesse avuto delle malattie coronariche, polmonari, colpi apoplettici o cancro.

L’idea che il pisolino possa essere associato a una diminuzione della mortalità per cause cardiache è stata suggerita dall’abitudine presente nelle zone mediterranee e in alcune province del Centro America di fare la siesta; in tale zone si sono effettivamente riscontrati tassi più bassi di malattie cardiache. D’altra parte studi precedenti avevano mostrato che in queste zone una dieta sana, ricca di fibre e grassi moninsaturi e povera di carne e latticini, era una delle cause di ridotta mortalità per problemi cardiaci. Per tale motivo, i ricercatori hanno tenuto conto di quanto i partecipanti alla loro ricerca seguissero questo di tipo di dieta sana.

Esistono due importanti variabili che possono distorcere studi come questo. Prima di tutto, le persone che fanno un sonnellino a metà giornata hanno verosimilmente un minor livello di attività fisica e tale mancanza di attività potrebbe essere indicativa della presenza di malattie cardiache. Secondo, le persone che soffrono di seri problemi cardiaci hanno la tendenza a fare la siesta durante il giorno piuttosto che chi non ne soffre.
Il Dott. Thichopoulos sostiene che fare un sonnellino ha, in ogni caso, un effetto equivalente a quello che si può ottenere prendendo quotidianamente un’aspirina o facendo attività ogni giorno. «Vorremmo che tali scoperte venissero confermate ma qualora non risultassero veritiere» afferma «rimane comunque il fatto che schiacciare un sonnellino è senz’altro più piacevole».

(da Nicholas Bakalar in Archives of Internal Medicine)

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