Si torna a parlare dell’auto ad aria. Una cosa è, per ora, certa..! Ne ha fatto di strada dagli inizi del 2000..! La Francia, l’Italia l’hanno vista ed hanno “assaporato” la sua reale costruzione..ma senza risultati. Ora sembra voler “nascere” in India.
C’è chi dice che è una bufala, altri sostengono che le Multinazionali del Petrolio ne ostacolano l’uscita. Ora sembra che il progetto sia in fase avanzata.
Non so e non possiamo, visti i dati e gli interessi, dire molto e lo stesso SchwartzReport, dandone ancora notizia, ha ricevuto varie lettere di critica e così, l’amico Stephan A. Schwartz ha scritto alla fabbrica.

Noi, per informare, vi accludiamo tutto il materiale connesso.

Umberto Di Grazia

L’India si sta muovendo sul fronte delle auto alimentate ad aria

dallo SchwartzReport del 2 Settembre 2011

Traduzione a cura della redazione di coscienza.org – Erica Dellago

NOTA DELLA REDAZIONE IRC
“Da anni la nostra Associazione segue lo SchwartzReport, edizione curata dall’amico Stephan A. Schwartz che pubblica i migliori articoli e dossier della stampa mondiale. Ogni giorno, la nostra redazione coscienza.org seleziona e traduce gli articoli ritenuti più rilevanti e ve li propone nel nostro sito, per permettere a tutti noi di migliorare le nostre conoscenze e avere una più completa e corretta informazione.
Se anche voi, come noi, apprezzate l’instancabile lavoro di Stephan, e siete su Facebook, cercate la pagina “SchwartzReport” e cliccate su “Mi piace”.
E’ un piccolo modo per ringraziarlo.”

Redazione IRC

I lettori dello SchwartzReport sanno che ho seguito l’auto alimentata ad aria sin dal principio. E’ un uso così intelligente della tecnologia, e in linea con le esigenze degli abitanti delle città, o delle persone che come me vivono su una piccola isola. Come accade con molte delle nuove tecnologie, non proviene dagli Stati Uniti e creerà pochi posti di lavoro qui da noi. Notate anche che questo articolo non proviene dai media degli Stati Uniti, che hanno praticamente ignorato sia questo sviluppo, sia la tendenza di cui fa parte.
Stephan A. Schwartz

Un ringraziamento a Rick Ingrasci, MD.

PHIL ANDRUS – Al Jazeera (Qatar), 23 Agosto 2011

Tata Motors sta facendo passi da gigante e farà storia. Prima l’accordo Land Rover/Jaguar, poi l’auto più economica del mondo, e ora è prevista lanciare anche l’auto ad aria compressa.

Con i prezzi alle stelle del carburante è giunto il momento di sentire che è stato fatto un passo avanti!

La più grande casa automobilistica indiana, Tata Motors, è prevista iniziare a produrre il primo veicolo commerciale al mondo alimentato ad aria compressa.

L’auto ad aria, sviluppata dall’ingegnere ex Formula Uno Guy Negre per la MDI Lussenburgo (Motor Development International), utilizza aria compressa – a differenza delle esplosioni di gas e ossigeno dei modelli a combustione interna -, per spingere i pistoni del suo motore. Si prevede che 6mila auto ad aria compressa a emissioni zero raggiungano le strade dell’India nell’agosto 2011.

L’auto ad aria, chiamata “MiniCAT” potrebbe costare circa 8mila dollari americani in India e avrebbe un’autonomia di 300 km.

Il costo di una ricarica sarebbe di soli due dollari americani.

La MiniCat è un’auto urbana semplice e leggera, con un telaio tubolare incollato, non saldato, e un corpo in fibra di vetro alimentato ad aria compressa. Ci sono microcontrollori in ogni dispositivo dell’auto, e un minuscolo trasmettitore radio invia le istruzioni a luci, indicatori, ecc.

Non ci sono chiavi – semplicemente una carta d’accesso che può essere letta dalla macchina direttamente nella vostra tasca. Secondo i progettisti, costa meno di 50 rupie per 100 km (circa un decimo del costo di un’auto a benzina). Il suo chilometraggio è circa il doppio di quello delle auto elettriche più avanzate (da 200 a 300 km o 10 ore di guida), un fattore che la rende una scelta perfetta per la città dove l’80% degli automobilisti viaggia a meno di 60 km orari. L’auto ha una velocità massima di 105 chilometri orari.

La ricarica dell’auto, una volta sviluppato il mercato, si svolgerà presso le stazioni di benzina adattate per fornire l’aria compressa. In due o tre minuti, e a un costo di circa 100 rupie, l’auto sarà pronta per viaggiare per altri 200-300 chilometri.

In alternativa, l’auto è dotata di un piccolo compressore che può essere collegato alla rete (220V o 380V) e riempire il serbatoio in 3-4 ore. Grazie all’assenza di combustione e, di conseguenza, di residui, è sufficiente cambiare l’olio (1 litro di olio vegetale) solo ogni 50mila km.
La temperatura dell’aria pulita espulsa dal tubo di scarico è compresa tra 0-15 gradi sotto zero, il che la rende adatta all’uso del sistema interno di aria condizionata senza bisogno di gas e senza perdita di potenza.

Nota della Redazione dello SchwartzReport del 5 settembre

Sei lettori (dello SchwartzReport) mi hanno scritto o riguardo la storia dell’auto alimentata ad aria di Tata, o riguardo l’articolo sul terremoto.

Nel primo caso per dirmi che questo progetto è stato annullato, nel secondo per mettere in discussione la saggezza dei consigli sui terremoti.

Apprezzo sempre i lettori che mi scrivono per offrire informazioni – per favore fatelo ogni volta che pensate io abbia commesso un errore di fatto, e vi è possibile documentarlo. Ho sempre agito in considerazione di queste e-mail.

Dal 1991 ad oggi ho dovuto pubblicare solo cinque ritrattazioni, ma posso fare errori ed è molto importante per me che lo SchwartzReport sia preciso e veritiero e che eventuali errori vengano corretti.

Questo è lo stato dell’arte di queste due storie. Ho scritto direttamente a Tata Motors richiedendo una dichiarazione aziendale, e vi riporterò la loro risposta.

……

Stephan A. Schwartz

Nota della Redazione dello SchwartzReport del 6 settembre – Risposta di Tata Motors sull’auto alimentata ad aria

Ecco la risposta ricevuta questa mattina da Tata Motors alla mia domanda: “Ho inserito questo articolo nella mia pubblicazione e sono stato informato che il progetto dell’auto alimentata ad aria è stato soppresso, e che questo articolo viene riciclato da diversi anni. Potete per favore dirmi se il progetto dell’auto ad aria prevede un imminente lancio di prodotto o se questo programma è stato annullato?
Ecco l’URL della fonte: Data pubblicazione: Martedì 23 agosto, 2011.”

Riporto la risposta di Tata Motors nella sua interezza:

Gentile Signore,
La ringraziamo per aver scritto a Tata Motors.
La informiamo che l’auto alimentata ad aria è ancora in fase di progettazione e che sebbene non ci sia ancora una calendarizzazione definitiva per il lancio, il progetto è in fase molto avanzata.

Con i nostri ringraziamenti,
Arup Mukherjee

Ufficio Relazioni Esterne

Tata Motors

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