Schwartz Report 27 Settembre 2008
GRACIELA FLORES – Natural History Magazine/LiveScience

apisUlteriori prove dell’esistenza della coscienza nelle altre specie. Gli studi che seguono sono dettagliatamente pubblicati nel giornale PLoS One and Animal Cognition.

Le api sono piccole ed ingegnose creature. Possono formulare concetti astratti, come simmetrico è il contrario di asimmetrico ed usano un linguaggio simbolico – la danza celebrativa dei pungiglioni – per direzionare l’accoppiamento con i petali dei fiori. Nuovi studi suggeriscono che sanno anche comunicare tra le specie e contare fino ad un certo numero.

Songkun Su dell’università cinese Zhejiang in Hangzhou e Shaowu Zhang della Australian National University in Canberra hanno diretto gli studi per sconfiggere gli impulsi delle api alla distruzione degli intrusi e hanno coltivato le prime colonie di specie miste, formate da api europee ed asiatiche quali Apis mellifera e Apis. cerana. Le ricerche hanno confermato che le due specie hanno la loro arte dialettica, rovistano nei medesimi ambienti, e le api segnalano la distanza da una fonte di cibo con danze di diversa durata.
Straordinariamente, a dispetto delle barriere comunicative, una A. cerana riconosce una danza della A. mellifera e trova il cibo.

Inoltre all’università australiana, Marie Dacke e Mandyam V. Srinivasan hanno insegnato alle api europee a passare attraverso un particolare numero di strisce colorate poste all’interno di un tunnel per procacciarsi il cibo ricompensa, sistemato su una striscia. Quando le api prendevano il cibo, ritornavano alla stessa striscia.
Poi hanno confuso le api: variando la distanza tra le strisce, e poi hanno rimesso le strisce con segnali irriconoscibili e sconosciuti. Gli insetti coerentemente hanno passato lo stesso numero di segnali per raggiungere il precedente sito ove era stato posto il cibo ricompensa, dimostrando di sapere contare fino a quattro.

Le ricerche evidenziano l’impressionante elenco di capacità cognitive delle api, in parte già conosciute, e tutte realizzate con un cervello della grandezza pari ad un granello di sabbia.

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