Tratto da: ASAP Environmental Science and Technology 08 marzo 2008
PHIL MCKENNA – New Scientist (U.K.)

Traduzione a cura di Daniela Rita Mazzella

Le auto elettriche non si basano sul consumo di carburante ma sono incredibilmente “assetate” di acqua.
Se si confronta la quantità di acqua di raffreddamento utilizzata nel gruppo motore termoelettrico e quella utilizzata per l’estrazione e la raffinazione del petrolio si scopre che le auto elettriche hanno bisogno di una quantità enorme di acqua.

Tali scoperte potrebbero avere conseguenze negative per le zone afflitte dalla siccità nel caso in cui i veicoli elettrici dovessero trovare larga diffusione.

Carey King dell’Università del Texas non parla di allarme dal momento che non si prevede nell’immediato una larga diffusione sul mercato di questo tipo di automobili, ma in futuro bisognerà prendere in considerazione questa eventualità.

King e altri hanno scoperto che auto elettriche utilitarie leggere e sportive consumano quantità di acqua tre volte superiori alle corrispondenti auto alimentate a gasolio.

Nell’epoca dell’elettricità, l’acqua “consumata” consiste nella quantità di acqua persa con l’evaporazione mentre la cosiddetta acqua “prelevata” è la quantità di acqua di superficie utilizzata dalle centrali elettriche e che viene poi restituita alla terra, generalmente in laghi o fiumi.

Secondo King un modo per ridurre i consumi di acqua delle auto elettriche consisterebbe nel passare al sistema di raffreddamento a secco, utilizzando aria spinta al posto dell’acqua per raffreddare gli impianti elettrici. Sebbene la tecnologia ci abbia provato per anni, questa tecnica resta molto più costosa del raffreddamento dell’acqua.

Un’ulteriore alternativa consisterebbe nel passare dalle fonti di energia termoelettrica come carbone, energia nucleare e gas naturale a fonti di energia rinnovabile. King sostiene che se usassimo solo energia eolica o solare il consumo di acqua si ridurrebbe notevolmente.

Paul Denholm del Department of Energy’s National Renewable Energy Laboratory di Golden, in Colorado, afferma che anche se la scarsità di acqua sarà uno dei nostri maggiori problemi, l’uso delle auto elettriche non avrà un peso notevole in questo.

Denholm nel 2007 ha collaborato a uno studio basato su dei dati provenienti dal Colorado: tali dati evidenziano che se il 30% delle auto alimentate a gasolio fosse sostituite da veicoli ibridi elettrici che ricavano il 39% della loro energia dalla rete elettrica, la regione subirebbe una aumento del 3% nella richiesta totale di energia elettrica. Del resto l’attuale infrastruttura sarebbe facilmente in grado di gestire quest’aumento di energia perché la maggior parte dei veicoli potrebbe essere ricaricata nel corso della notte evitando le ore di punta.

Secondo Denholm dovranno trascorrere molti anni prima che i veicoli elettrici abbiano un impatto notevole; oltre tutto oggi è difficile prevedere se la rete elettrica attualmente disponibile sarà la stessa che avremo quando si sarà diffuso un numero notevole di auto elettriche.

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