dallo SchwartzReport del 7 agosto 2011

Traduzione a cura della redazione di coscienza.org – Erica Dellago

I lettori dello SchwartzReport sapevano che stavano per arrivare, ma ora sono qui. Ci potrebbero essere molte di queste tempeste, mentre andiamo verso il prossimo Massimo Solare.
Stephan A. Schwartz

SCOTT DISAVINO – Reuters (US)

NEW YORK – Nei giorni scorsi tre grandi eruzioni solari hanno spinto gli scienziati del Governo degli Stati Uniti a mettere in guardia gli utenti di apparecchiature satellitari, telecomunicazioni ed apparecchiature elettriche a prepararsi per possibili interruzioni e disturbi nei prossimi giorni.

“La tempesta magnetica che presto si svilupperà sarà probabilmente di livello da moderato a forte”, ha detto Joseph Kunches, scienziato di meteorologia spaziale presso lo Space Weather Prediction Center (Centro di Previsione Meteo Spaziale), una divisione della U.S. National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA).

Ha detto che le tempeste solari di questa settimana potrebbero influenzare le comunicazioni e i satelliti del sistema di posizionamento globale (GPS) e potrebbero anche produrre un’aurora visibile a Sud fino al Minnesota e al Wisconsin.

Un’aurora, chiamata Aurora Boreale o le Luci del Nord nelle latitudini settentrionali, è una visualizzazione di luce naturale nel cielo nelle regioni Artiche e Antartiche causata dalla collisione di particelle cariche di atomi in atmosfera ad alta quota.

Distruzioni gravi da attività solare sono rare, ma in passato hanno avuto gravi ripercussioni.

Nel 1989, una tempesta solare ha tirato giù la rete elettrica nel Quebec, Canada, lasciando circa sei milioni di persone senza energia elettrica per diverse ore.

La più grande tempesta solare mai registrata è stata nel 1859 quando l’infrastruttura delle comunicazioni era limitata ai telegrafi.

Ha colpito gli uffici del telegrafo di tutto il mondo e causato una gigantesca aurora visibile lontano a Sud fino alle Isole dei Caraibi.

Alcuni operatori telegrafici riportarono scosse elettriche. I giornali presero fuoco. E molti sistemi telegrafici continuarono a inviare e ricevere segnali anche dopo che gli operatori ebbero scollegato le batterie, ha detto NOAA sul suo sito web.

Una tempesta di magnitudine simile oggi potrebbe causare nell’insieme fino a 2 triliardi di dollari americani di danni a livello globale, secondo un rapporto del 2008 del National Research Council.

“Non credo che le tempeste solari di questa settimana possano essere anche solo minimamente simili a quella. Questa sarà di due o tre su cinque punti della scala meterologica spaziale NOAA”, ha detto Kunches.

La scala solare

La scala meteorologica spaziale NOAA misura l’intensità di una tempesta solare da uno – minore intensità – a cinque – maggiore intensità -, in modo analogo alle scale che misurano la gravità di uragani, tornadi e terremoti.

Questa settimana, la prima delle tre eruzioni solari ha già raggiunto la Terra giovedì scorso con un impatto minimo, ha detto Kunches, la seconda sta passando la Terra ora e “sembra essere più forte”.

E per la terza, ha detto, “dovremo stare a vedere cosa succederà nei prossimi giorni. Potrebbe aggravare il disturbo nel campo magnetico terrestre causato dalla seconda (tempesta), o non fare proprio niente”.

I gestori della rete elettrica vengono ricevono avvisi dallo Space Weather Prediction Center, che dice loro di prepararsi a eventi solari, che hanno picchi ogni 12 anni circa, ha detto Tom Bogdan, direttore del centro.

Ha detto che il prossimo picco, chiamato “Massimo Solare”, è previsto nel 2013.

“Stiamo arrivando al prossimo Massimo Solare, quindi ci aspettiamo di vedere un maggior numero di queste tempeste provenienti dal sole nel corso dei prossimi 3-5 anni”, ha dichiarato Bogdan.

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