Per circa 2 ore, i ricercatori hanno esposto delle cavie ai campi elettromagnetici generati dai cellulari, riscontrando una diminuzione dell’albumina che attraverso il sangue fluisce nel cervello e verificato come il danno recato sia tanto più evidente man mano che aumenta il tempo di esposizione. Secondo i ricercatori non vi sono prove evidenti che l’uso dei cellulari possa mettere a rischio anche la salute umana, ma sicuramente dovranno essere condotti ulteriori approfondimenti…

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista elettronica Environmental Health Perspectives, edito dal National Institutes of Health (USA); tra i promotori della ricerca, oltre alcune compagnie produttrici, il World Health Organization.

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