Ancora un’articolo, alquanto datato, sulle radiazioni elettromagnetiche, sulla loro pericolosità per l’uomo e sul silenzio che circonda queste notizie… chissà perchè.

(The Washington Post – Europeo 13 agosto 1976)

L’atteggiamento del Dipartimento di Stato americano a proposito del fatto che a Mosca i russi continuano a bombardare l’ambasciata degli USA con radiazioni di microonde (si teme dannose) è tale che sfida il credibile.

Queste “irradiazioni” hanno luogo da anni, ma ora che il fatto è diventato pubblico si aveva il diritto di credere che le autorità americane avrebbero agito per far si che una minaccia del genere alla salute dei propri concittadini (dipendenti dello Stato degli USA, dopotutto) venisse fatta cessare.

Invece niente. Gli Stati Uniti non rendono nemmeno ai russi la pariglia, cercando di interferire con l’equipaggiamento elettronico dei russi (come questi fanno a Mosca) all’ambasciata sovietica a Washington.
Forse gli USA, che dirigono le loro onde elettroniche tutt’intorno al mondo, temono che una forte protesta contro le radiazioni russe provocherebbe (e leggittimerebbe) analoghe proteste di altri paesi contro le radiazioni americane?

Può essere così. Ma allora bisogna dirlo apertamente, in modo che sia possibile una ragionata discussione pubblica sull’intero problema, sia che esso colpisca gli americani sia che colpisca “altri” stranieri.

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