The Age (Australia)

Una ricerca pubblicata recentemente afferma che l’inversione del campo magnetico della Terra, un raro ma temuto vento a causa dell’effetto catastrofico che potrebbe avere sulla vita umana, ha bisogno per compiersi completamente di approssimativamente 7000 anni.

Risalendo indietro nel tempo, l’ultima inversione dei poli magnetici è accaduta approssimativamente 780000 anni fa. Un capovolgimento di 180 gradi dei poli è collegato al campo magnetico terrestre che prima diminuisce fino a quasi annullarsi per poi risalire in direzione opposta alla precedente. La durata di un processo simile varia da 2000 a 28000 anni.

Il ricercatore americano Bradford Clement del Florida International University ha dichiarato sul giornale Nature che per fare luce sull’incertezza di questo fenomeno ha analizzato campioni sedimentari provenienti dai vari luoghi della Terra.
Questi campioni, provenienti da quattro ere diverse nella storia della Terra hanno un eco magnetico che riflette il campo magnetico prevalso in quel periodo. Il grande capovolgimento non accade all’improvviso. Nessuno sa quello che accadrebbe alla vita sulla Terra se il fenomeno succedesse oggi, ma la speculazione confina con il giorno del giudizio universale.

Molti aspetti della vita di oggi sarebbero letteralmente messi a soqquadro, sia per gli umani, vista la dipendenza dai magneti per la navigazione, sia per gli animali che usano una bussola interna per migrare. Saremo più esposti agli effetti mortali delle radiazioni solari non avendo più la protezione del campo magnetico terrestre, come accade normalmente. La perdita di questo scudo causerebbe l’esplosione delle particelle solari nell’atmosfera, provocando un riscaldamento con un potenziale peggioramento nel cambio climatico.

Nel 2002, l’allarme è stato dato quando il geofisico francese Gauthier Hulot scoprì un indebolimento del campo magnetico della Terra vicino ai poli, segnale che poteva essere interpretato come l’inizio di questo fenomeno.

Ronald Merrill dell’Università di Washington afferma che le inversioni di polarità sembrano accadere casualmente e l’intervallo più corto tra due
spostamenti varia da 20000 a 30000 anni, il più lungo essendo di 50 milioni di anni.