Prima di iniziare il Test,  alle ore 10,00 del 10/06/2015 è stato decongelato il campione di DNA equino ed omogeneizzato e versato in due cuvette trasparenti alla luce UV siglate rispettivamente con la lettera B (bianco) e con la lettera T (trattato). Il campione B (bianco) per tutto l’esperimento è stato mantenuto nelle medesime condizioni del campione T (trattato) al fine di poter azzerare eventuali effetti sui valori di assorbanza, dovuti allo scongelamento e alle temperature a cui sono state effettuate le misure.

Queste ultime sono state effettuate nella  sezione di Biologia Molecolare del Laboratorio Alimentazione Ambiente srl di Roma.
Alle 11,15 su entrambi i campioni, sono state effettuate le prime misure dell’assorbanza all’UV, eseguite in triplo; nella tabella n°1  si riporta l’assorbimento medio di entrambi i campioni a 260mµ: il campione T da trattare evidenzia un valore medio dell’assorbanza lievemente più elevato rispetto al campione B (+0,47%), poco significativo considerando il valore del t-test(0,25).

Tab.1:

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Dopo aver effettuato le misure, le cuvette vengono riposte nella cella frigorifera a 4°C.

Alle ore 12:15, mediante lancio di una moneta  (testa/croce) è stato deciso che il gruppo a distanza, i cui componenti dovevavo interagire separatamente in diverse regioni (Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Campania, Puglia e Sicilia), sul  DNA contenuto in una cuvetta indicata con la lettera T.

Alle 12:30, su entrambi i campioni, sono state effettuate le prime misure dell’assorbanza all’UV, eseguite in triplo; nella Tab.2 si riportano gli assorbimenti in triplo  di entrambi i campioni: il campione T da trattare evidenzia un valore medio dell’assorbanza lievemente più elevato rispetto al campione B (+0,48%), poco significativo considerando il valore del t-test=0,25.

Tab.2:

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Alle ore 12,32 ho comunicato a Umberto mediante sms il tipo di azione a distanza (srotolamento) sul DNA da effettuare sul campione identificato con la lettera T (dalle17,00 alle 17:30).

Alle 16:50 dieci minuti prima dell’inizio dell’esperimento, su entrambi i campioni, sono state effettuate le misure eseguite sempre in triplo; nella tab.n°3  si riportano le assorbanze medie  di entrambi i campioni; la tabella mostra sul campione T un effetto di srotolamento evidenziato da un aumento dell’assorbanza a 260 µm con un incremento % rispetto al bianco (+1,34), lievemente significativo in base al valore del t-test=0,06.

Tab. n°3

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Alle ore 17:34 al termine dell’azione (intenzione) prodotta dal gruppo a distanza, sono state effettuate le misure in triplo e calcolato il valore medio delle assorbanze di entrambi i campioni in triplo  riportati nella tab. n°4:

Tab. n°4

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la tabella mostra sul campione T un effetto di srotolamento evidenziato da un aumento dell’assorbanza a 260 µm con un incremento % rispetto al bianco (+0,83), poco significativo in base al valore del t-test=0,13

Alle ore 18:00 sono state effettuate le ultime misure in triplo, riportate nella tab. n°5.

Tab.n°5

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L’esame statistico con il t-test, confrontando le assorbanze medie ottenute intorno alle 18,00 del campione di DNA Trattato rispetto al Bianco, dà un valore del t-test< 0,0001 (altamente significativo) con un aumento % medio dell’assorbanza del 6,07% rispetto al bianco; le due cuvette (T e B) sono state poste in cella frigorifera a 4°C fino al giorno dopo. Graf. N°1 graf1

Il Graf. N°1 mette in evidenza i valori delle assorbanze del bianco e del DNA trattato dalle ore  11.16 alle 18,03; si nota come il valore del trattato risulta sempre più elevato, fino ad assumere il suo valore massimo alle ore 18,03, dove risulta più alta la differenza fra le assorbanze.

Alle ore 11:49 del giorno 11.06.2015  sono state effettuate le misure in triplo dei campioni di DNA  e sono riportate nella tab. n°6.

Tab. n°6

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la tabella mostra sul campione T un effetto di srotolamento evidenziato da un aumento dell’assorbanza a 260 µm con un incremento % rispetto al bianco (+6,47), altamente significativo in base al valore del t-test<1x10-58.

Si sono ripetute le ultime misure a quasi 24 ore dall’effetto di srotolamento, come evidenziato nella tab. n°7.

Tab. n°7

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la tabella mostra sul campione T un effetto di srotolamento evidenziato da un aumento dell’assorbanza a 260 µm con un incremento % rispetto al bianco (+6,23), altamente significativo in base al valore del t-test<1x10-4.

Graf. N°2

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Il grafico n°2 conferma la differenza in assorbanza del DNA trattato rispetto al bianco del giorno 11.6 fino a 24 ore dall’inizio del test.

Si può quindi affermare che lo srotolamento altamente significativo (t-test<0,0001) permane per oltre 24 ore, con valori % di srotolamento che vanno oltre il 6%. Si possono fare le seguenti considerazioni:

  • Il gruppo di circa 150 persone i cui componenti separatamente (Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Campania, Puglia e Sicilia) completamente rilassati, in piena sintonia cuore cervello, attraverso tecniche di focalizzazione e/o meditazione, hanno interagito positivamente con la struttura del DNA (con l’intenzione di srotolarlo) determinando sostanziali modifiche (oltre il 6% di aumento di assorbanza a 260 µm) altamente significative dal punto di vista statistico.
  • Siamo in presenza di effetti non locali, cioè non dovuto a forze o leggi fisiche normalmente conosciute; il gruppo non era riunito in un singolo luogo, ma dislocato in diverse regioni dell’Italia:
  1. Effetto biologico da remoto sulla soluzione di DNA equino altamente significativo dal punto di vista statistico (t-test<0,0001)
  2. Effetto biologico sulla soluzione di DNA equino prima del lancio della moneta non significativo dal punto di vista statistico.
  3. Effetto biologico prima dell’inizio del test sulla soluzione di DNA equino significativo dal punto di vista statistico (t-test <0,1)
  • L’effetto di denaturazione del DNA (srotolamento) è stato rilevato già alle 16:50 dieci minuti prima dell’inizio dell’esperimento (differenza fra le assorbanze medie di +0,003, con t-test =0,06 lievemente significativo) avvenuto alle ore 17:00.
  • L’effetto di denaturazione del DNA (srotolamento) è stato rilevato in maniera altamente significativa alle ore 18,00, cioè 30 minuti dopo la fine del test, in base alla differenza delle assorbanze del DNA trattato rispetto al bianco (+0,0130) e al t-test (<0,0001).

 

  • L’effetto denaturante sul DNA trattato risulta stabile per almeno 24 ore in base alle misure di assorbanza ripetute sul campione di DNA trattato rispetto al bianco in base all’incremento di assorbanza >6% e t-test <0,0001.

 

  • I risultati sono paragonabili a quelli ottenuti in data 4.12.2014 con un gruppo di 50 persone che agivano separatamente a distanza ottenendo un aumento dell’assorbanza >7% del trattato rispetto al bianco e un t-test <0,001; questo dimostra che la tecnica da remoto con effetti non locali risulta non solo ripetibile ma con effetti abbastanza simili sul DNA.

Roma 23.06.2015                                                                                     dr.Prof. Ezio Gagliardi

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