Prima di iniziare il Test, alle ore 12:15, mediante lancio   di una moneta da parte mia (testa/croce) è stato deciso che il gruppo a distanza, i cui componenti interagiscono separatamente (Milano, Ancona, Messina, Barcellona, Roma e alcuni comuni delle Marche da 1 a 870km), doveva srotolare il  DNA contenuto in una cuvetta indicata con la lettera T.

Dopo la scelta, con un medesimo campione di DNA equino, nella sezione chimica del laboratorio “Alimentazione Ambiente” in via dei Marsi 44-48 Roma, sono state riempite due cuvette siglate rispettivamente con la lettera B (bianco) e con la lettera T (trattato). Il campione B (bianco) per tutto l’esperimento è stato mantenuto nelle medesime condizioni del campione T (trattato) al fine di poter azzerare eventuali effetti sui valori di assorbanza, dovuti allo scongelamento e alle temperature a cui sono state effettuate le misure.

Alle 12:30, su entrambi i campioni, sono state effettuate le prime misure dell’assorbimento all’UV, eseguite in triplo; nel Grafico n°1 si riporta l’assorbimento medio di entrambi i campioni: il campione T da trattare evidenzia un valore medio dell’assorbanza lievemente più elevato rispetto al campione B (+0,0033).

grafico1

Alle ore 14:00 al gruppo che doveva modificare il DNA è stato comunicato mediante e-mail il tipo di azione a distanza (srotolamento) sul DNA da effettuare sul campione identificato con la lettera T (dalle16:30 alle 17:00):

“Dovete srotolare il DNA; 10 minuti prima iniziate con la tecnica di respirazione fino allo stato di non mente (sensazione di pace, gratitudine e amore); 16:30 l’intenzione (non desiderio) fino alle 17:00”

Alle 16:35 cinque minuti dopo l’inizio dell’esperimento, su entrambi i campioni, sono state effettuate le misure eseguite sempre in triplo; nel Grafico n°2 si riporta l’assorbimento medio di entrambi i campioni; il grafico mostra sul campione T un effetto di srotolamento evidenziato da un aumento dell’assorbanza a 260 nm con un incremento rispetto al bianco (+0,0130).

grafico2

La differenza delle assorbanze dei campioni B e T che alle ore 12:30 era pari a +0,0033, alle 16:30 è aumentata a +0,0130, cioè di 3,94 volte.

Alle ore 17:00 al termine dell’azione (intenzione) prodotta dal gruppo a distanza, sono state effettuate le misure in triplo e il valore medio delle assorbanze è riportato nel Grafico n°3.

grafico3

Alle ore 18:00 sono state effettuate le ultime misure in triplo e sono riportate nel Grafico n°4.

grafico4

L’esame statistico con il t-test, confrontando le assorbanze medie alle 16:35 del campione di DNA Trattato rispetto al Bianco, dà un valore <0,001 (altamente significativo) con un aumento % medio dell’assorbanza del 7,2% rispetto al bianco.

Si può quindi affermare che alle ore 16:35 si è ottenuto uno srotolamento significativo (t-test<0,001) nell’intervallo di tempo che va dalle 12:30 alle 16:35; tale aumento è confermato dalle assorbanze medie ottenute sempre in triplo alle ore 17:00 (t-test=0,002) e alle ore 18:00 (t-test<0,001); quindi l’effetto ottenuto di  srotolamento del DNA rimane stabile almeno per 90 minuti.

Il grafico n°5 mette in evidenza l’effetto ottenuto a distanza (da remoto) con il diverso andamento del DNA non trattato (bianco) rispetto a quello trattato.

grafico5 test dna gennaio

In data 10.12.14 i campioni di DNA identificati con le lettere T (trattato) e B (bianco) utilizzati nell’esperimento del 04.12.14 sono stati scongelati e sono state ripetute in triplo le misure di assorbanza tra le ore 12:30 e le 18:00 senza l’intervento o azione a distanza di alcun gruppo; nel Grafico n°6 si riporta l’andamento della media delle assorbanze a 260 nm nel tempo; con il passare del tempo le assorbanze di ambedue i campioni (T e B) tendono a diminuire in maniera uniforme fino alle ore 18:00, evidenziando un andamento simile al campione di DNA (bianco) del test del 4.12.14.

grafico6

Si possono fare le seguenti considerazioni:

  1.  Il gruppo di circa 50 persone i cui componenti separatamente (Milano, Ancona, Messina, Barcellona, Roma e alcuni comuni delle Marche) completamente rilassati, in piena sintonia cuore cervello, attraverso tecniche di focalizzazione e/o meditazione, hanno interagito positivamente con la struttura del DNA (con l’intenzione di srotolarlo) determinando sostanziali modifiche altamente significative dal punto di vista statistico.
  2. Siamo in presenza di un effetto non locale, cioè non dovuto a forze o leggi fisiche normalmente conosciute; il gruppo non era riunito in un singolo luogo, ma dislocato in Italia e in Spagna.
  3. L’effetto di denaturazione del DNA (srotolamento) è stato rilevato in maniera lieve già alle ore 12:30 (differenza fra le assorbanze di +0,0033, con t-test <0,01) prima della comunicazione dell’intenzione ai gruppi avvenuta alle ore 14:00.
  4. L’effetto di denaturazione del DNA (srotolamento) è stato rilevato in maniera altamente significativa alle ore 16:35, cioè 5 minuti dopo l’inizio del test, in base alla differenza delle assorbanze del DNA trattato rispetto al bianco (+0,0130) e al t-test (<0,001).
  5. L’effetto denaturante sul DNA trattato risulta stabile per almeno 90 minuti in base alle misure di assorbanza ripetute sul campione di DNA trattato rispetto al bianco alle ore 17 (t-test = 0,002) e 18 (t-test <0,001).
  6. L’effetto prodotto sul DNA trattato permane nel tempo: come si evidenzia dal graf.n°6, dopo 6gg di congelamento e scongelamento, il DNA trattato evidenzia una assorbanza a 260nm più alta (+0,0080) rispetto al bianco.
  7. L’effetto non locale quindi si è ottenuto non solo per lo spazio (si può escludere qualsiasi causa fisica che abbia prodotto l’effetto), ma anche per il tempo (l’effetto si produce in un tempo anteriore al momento di inizio dell’esperimento – dell’intenzione di modificare il DNA – da parte dei gruppi partecipanti al test).

Roma 20.01 2015                                                                       dr.Prof. Ezio Gagliardi

RIFLESSIONI SU TEST 04.12.2014 (MODIFICAZIONE DEL DNA EQUINO A DISTANZA)

Il test è stato effettuato in data 04.12.2014 sull’interazione a distanza tra l’intenzione di gruppi di persone che si trovavano in località diverse dell’Italia e in Spagna e una soluzione di DNA equino situato nella sezione biomolecolare del laboratorio Alimentazione Ambiente di Roma.
Tale test è l’ultimo di una serie di esperimenti iniziati circa 2 anni fa; lo scopo del lavoro era quello di evidenziare un possibile effetto a distanza su matrice biologica (biological nonlocality).

Attualmente si possono distinguere due generi di non località: una legata alla non località della meccanica quantistica e degli stati delle particelle subatomiche “entangled” (Schrӧedinger 1983) e l’altra sull’utilizzazione biologica della non località quantica (Josephson and Pallikari-Viras 1991).

Diversi sono stati gli esperimenti effettuati sulla non località biologica (Duam and Behremdt 1965, Grimberg-Zyberbaum at all 1994) utilizzando la fotostimolazione e gli effetti non locali sull’elettroencefalogramma.

Tutti i nostri test (n°7 in circa 2 anni) hanno evidenziato:

1) Una stretta correlazione tra l’intenzione espressa dai componenti dei gruppi e gli effetti prodotti a distanza sul DNA.
2) Gli effetti sul DNA si sono evidenziati generalmente prima che i gruppi esprimessero la loro intenzione.
3) L’ultimo test è stato il più completo sia per le modalità di esecuzione che per i dati prodotti.
4) Si è dimostrato ampiamente la non località biologica tra l’intenzione e la modificazione prodotta sul DNA.
5) Precedentemente l’Istituto Heart-Math (2003) ha effettuato uno studio simile su singoli individui che utilizzando una tecnica di focalizzazione sul cuore (Institute of Heart-Math Publication n°03-008 Boulder Creek Ca 2003) ha evidenziato effetti simili confrontando gli spettri di assorbimento del DNA precedentemente denaturato e subito dopo l’intenzione.
6) La tecnica messa a punto da Umberto di Grazia (Visualizzazione-focalizzazione-non mente) nella formulazione dell’intenzione può essere utilizzata a fini salutistici?
Ci sono tutte le premesse, in base ai dati ottenuti, (l’aver modificato un campione di DNA equino diluito in maniera permanente oltre le sei ore mediante intenzione a distanza) per continuare i test al fine di migliorare ulteriormente la tecnica e ottenere risultati statisticamente sempre più significativi.
Prof. Ezio Gagliardi
Biochimico Specialista
in Genetica Medica
Scienza dell’Alimentazione

mia riflessione…(Umberto di Grazia)

….per noi…e non solo ( ma in Italia se ne parlerà poco…) è stato l’aver sottolineato esperimenti e teorie già consolidate..il dettaglio è che “abbiamo avuto un risultato positivo imprevedibile” e, a differenza degli esperimenti simili..con un gruppo a poca distanza dal laboratorio..noi abbiamo agito su distanze mai affrontate..dimostrando..ancora una volta che “quando entriamo in certi livelli..le misure umane rilevate dai 5 sensi..non contano..come anche l’orario…e non conta sapere dove è il laboratorio..”

…sopra un successiva dichiarazione dal team di controllo del prof.re Ezio Gagliardi. Andiamo avanti..ora abbiamo “anche” varie richieste fuori Italia, un classico..!
Abbraccio a tutti

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