Test GIGAW2
MODIFICAZIONE SIGNIFICATIVA DEL pH DEL LAGO DI VICO DA REMOTO

Dalle ricerche effettuate negli ultimi dieci anni sull’acqua e il DNA sugli effetti da remoto, i cui risultati si trovano in due lavori pubblicati da Neuroquantology e International Journal of Recent Scientific Research, abbiamo dimostrato che è possibile ottenere, mediante Intenzione da remoto la modificazione strutturale del DNA e la variazione della concentrazione di alcuni parametri chimico-fisici dell’acqua, altamente significativa dal punto di vista statistico con l’utilizzo del t-Test; le prove sono state effettuate ripetutamente da Remoto e attraverso il Metodo Umberto Di Grazia.

Successivamente abbiamo verificato con successo che la stessa metodologia può essere utilizzata per modificare macro quantità di materia.

Il nostro esperimento ha visto come protagonista il Lago di Vico (Riserva Naturale del viterbese), di origine vulcanica, caldera prodotta dalle attività eruttive del vulcano di Vico, situato a circa 10km in linea d’aria da Viterbo, che contiene circa 0,26 km3 di acqua (260,8 milioni di m3, abbastanza stabile dal punto di vista chimico-fisico, considerando gli afflussi medi giornalieri, pari a circa 0,1 milioni di m3 (0,038% sul volume totale delle acque del lago). Le acque del Lago di Vico sono inquinate da anni e i rischi sanitari sono noti a tutti.

L’esperimento si è svolto in diverse fasi:

Prima Fase:
Sono stati prelevati dei campioni di acqua dal lago, portati in laboratorio e trattati dal gruppo Hayden attraverso l’intenzione a distanza con il Metodo di Umberto Di Grazia. Lo scopo era di rendere potabile i campioni d’acqua facendo diminuire arsenico e batteri.
I risultati delle analisi effettuate successivamente hanno dimostrato una diminuzione significativa della conducibilità media e dell’Escherichia coli.

Seconda Fase:
L’acqua trattata è stata poi riversata nel Lago in cinque punti ben precisi a formare un Pentagono, seguendo le indicazioni di Umberto basate sulla geometria sacra.

Terza Fase:
Dopo 5 giorni è stato prelevato un altro campione dalla stessa zona del lago; le analisi effettuate mostrano fluttuazioni a livello microbico prevedibili, un notevole abbassamento del pH, che è passato non spiegabile con le variazioni microclimatiche del lago; il pH ottenuto si può ritenere più salutare, molto vicino al pH del sangue (7,35-7,45).
Risulta opportuno ripetere l’esperimento, unico nel suo genere, dove dall’intenzione da remoto su campioni minimali trattati in laboratorio, si è passati all’intenzione estesa a tutto il lago mediata da 5 campioni trattati in laboratorio da remoto; possiamo solo intuire i notevoli benefici apportati al lago, che da un pH= 9,00, al limite della potabilità, è passato a pH= 7,34 decisamente più salutare e in linea con i parametri ecologici dei lago. Si ricorda che questo test conferma i risultati precedenti ottenuti sul DNA e sull’acqua negli ultimi dieci anni.

L’energia della mente va oltre le parole e agisce sulla materia

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