di: Enrico Loi – ecplanet.net

La luce è stata usata per muovere molecole d’acqua, un evento che apre nuove prospettive di perfezionamento per le ricerche nell’ambito della chimica analitica, dei microfluidi e probabilmente pure nel contesto farmaceutico.

L’effetto è stato ottenuto da un team di studiosi dell’Arizona State University.

La particolarità di questo esperimento sta nel fatto che gli scienziati hanno convogliato un fascio di luce per muovere l’acqua senza usare campi elettrici, bolle d’aria e micro-pompe meccaniche, per cui con la massima facilità e soprattutto economicità. Secondo i promotori della ricerca, i risultati di questa sperimentazione potranno aiutare i ricercatori di tutto il mondo nel cercare di mettere a punto particolari dispositivi microfluidici estremamente sensibili per l’analisi, ad esempio, di campioni di liquidi.

La luce può muovere le molecole d’acqua su una superficie. L’amplificazione di questo effetto può raggiungere un elevato livello nel momento in cui si altera su nanoscala la ruvidità della superficie e la si ricopre chimicamente di molecole. I risultati di questo studio sono stati pubblicati dal periodico “Journal of Physical Chemistry B”.

Istituzione scientifica citata nell’articolo:
Arizona State University

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