Nuove ricerche associano il consumo di carne a una maggiore incidenza di forme tumorali

SHERRY BAKER – “NaturalNews”

mangUn’alimentazione ricca di carni rosse e trattate è stata a lungo associata al cancro dell’intestino crasso. Tuttavia, gli scienziati hanno condotto recenti ricerche mirate a osservare se il consumo di carne e altri grassi animali si leghi anche a forme tumorali dell’intestino tenue. I risultati confermano ciò che i sostenitori di uno stile di vita naturale dichiarano da anni: un’alimentazione ricca di grassi animali e carni rosse rappresenta uno dei modi per favorire il cancro, non di certo il benessere psicofisico.

Il nuovo studio, pubblicato sulla rivista “Cancer Research”, un giornale dell’American Association for Cancer Research, mostra che un consumo elevato di carni e altri grassi saturi è correlato alla comparsa di forme tumorali dell’intestino tenue, la cui incidenza è aumentata dagli anni Settanta. Se un individuo si ammala di questa patologia, ha un rischio più elevato di sviluppare un secondo tumore maligno, e spesso si tratta di un cancro colonrettale.

“Identificare i fattori di rischio del cancro dell’intestino tenue è importante non solo perché l’incidenza di questa malattia è in aumento, ma anche perché ci consente di approfondire altri tumori gastrointestinali”, ha dichiarato ai media Amanda Cross, Ph.D., una ricercatrice del National Cancer Institute e principale autrice della ricerca.

Cross e il suo gruppo di ricerca hanno utilizzato un questionario, ripetuto negli anni, che documentasse le abitudini alimentari di mezzo milione di uomini e donne coinvolti nel NIH-AARP – National Institutes of Health and American Association of Retired People (Istituto nazionale dell’associazione americana di pensionati) – Diet and Health study, durato otto anni. I risultati indicano chiaramente che il rischio di sviluppare il carcinoide dell’intestino tenue è correlato al consumo di grassi saturi. Il carcinoide è un tipo di tumore a diffusione lenta, che può sorgere in diverse aree del corpo, pur essendo maggiormente frequente nel tratto gastrointestinale. Esso produce e rilascia ormoni nel corpo causando sintomi, quali diarrea e arrossamenti della pelle, che solitamente insorgono quando la malattia è in stato avanzato.

“Secondo alcune prove i tumori di entrambi gli intestini, crasso e tenue, deriverebbero da precedenti forme di poliposi adenomatose, il che confermerebbe che l’adenocarcinoma sia pertinente di entrambe le aree del corpo. Per qualche ragione ignota, l’intestino crasso è molto più suscettibile alle trasformazioni maligne. Identificare i fattori di rischio univoci o comuni a entrambi gli intestini potrebbe permetterci di comprendere la resistenza alla carcinogenesi dell’intestino tenue”, aveva affermato la Cross in una dichiarazione precedente. La ricercatrice aveva inoltre aggiunto che le associazioni rilevate durante la ricerca vanno studiate ulteriormente, in relazione ad altre popolazioni e a tipi differenti di grassi saturi, per comprendere il meccanismo potenziale coinvolto.

Altre notizie riguardanti il legame tra cancro e grassi saturi: una ricerca condotta dagli scienziati della Tuft School of Medicine, pubblicata di recente sulla rivista “Nutrition and Cancer”, ha confermato che un’alimentazione povera di grassi può giocare un ruolo fondamentale nella prevenzione del tumore alla mammella. La conclusione? La ricerca continua a dimostrare che un’alimentazione basata sul consumo di frutta e verdura, invece che su prodotti a base di grassi animali, può aiutare ad arginare il rischio di cancro.

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