dallo SchwartzReport del 8 maggio 2010

Traduzione a cura di Erica Dellago e Clea Nardi

Se questo ti sciocca è giusto. Viviamo nella cultura del cancro.

Vai qui per scaricare il Rapporto Annuale 2008-2009.

NICHOLAS D. KRISTOF, Editorialista – The New York Times

Il President’s Cancer Panel è il Monte Everest della principale corrente medica, e proprio per questo è sorprendente scoprire che è pronto ad unirsi con il movimento degli alimenti biologici e dichiarare: le sostanze chimiche minacciano i nostri corpi.

Il Panel sul Cancro ha rilasciato giovedì scorso uno storico rapporto di 200 pagine, segnalando che il nostro approccio scarso e negativo verso la regolamentazione potrebbe avere conseguenze di vasta portata sulla nostra salute.

Abbiamo letto un’anteprima del rapporto, e si tratta di un documento straordinario. Esorta l’America a riconsiderare il modo in cui affrontiamo il cancro, inclusa una più rigorosa normativa verso le sostanze chimiche.

Tradizionalmente riduciamo i rischi del cancro attraverso visite mediche periodiche, auto controlli e test come la mammografia. Il President’s Cancer Panel suggerisce altri passaggi illuminanti, come privilegiare alimenti biologici, misurare i livelli di radon nelle abitazioni e cucinare alimenti col microonde in contenitori di vetro anziché plastica.

Nello specifico il rapporto mette in guardia in merito all’esposizione alle sostanze chimiche durante la gravidanza, quando il rischio di danni sembra essere massimo. Notando che 300 contaminanti sono stati rilevati nel sangue del cordone ombelicale di neonati, lo studio segnala che: “ad una portata inquietante, i neonati nascono ‘pre-contaminati’ “.

Impressionante è che questo rapporto emerga non da una frangia ma dalla missione di controllo della corrente principale del pensiero scientifico e medico, il President’s Cancer Panel.
Fondato nel 1971, si tratta di un gruppo di tre rinomati esperti che revisionano il programma americano sul cancro e riportano direttamente al Presidente.

Una delle cariche è attualmente vacante, ma i membri del Panel che hanno partecipato a questo rapporto sono il Dottor LaSalle Leffall Jr, un oncologo e professore di chirurgia alla Howard University, e la Dottoressa Margaret Kripke, una immunologa al M.D. Anderson Cancer Center di Houston. Entrambi furono designati per il Panel dall’ex Presidente George W. Bush.

“Volevamo far sapere alle persone che siamo preoccupati, e che anche loro dovrebbero esserlo”, ci ha detto il Professor Leffall.

Il rapporto incolpa le leggi deboli, l’applicazione lassista e l’autorità frammentata, così come la vigente presunzione normativa che le sostanze chimiche siano sicure a meno che non emergano forti evidenze che dimostrino il contrario.

“Solo poche centinaia degli oltre 80.000 composti chimici in uso negli Stati Uniti sono state testate per la sicurezza,” dice il rapporto. Ed aggiunge: “Molti di essi conosciuti come cancerogeni o sospettati di esserlo sono completamente deregolarizzati”.

L’industria potrebbe gridare. Quella alimentare sta già combattendo la legge al Senato sostenuta da Dianne Feinstein della California che vieterebbe l’uso del Bisfenolo A nei contenitori degli alimenti e delle bevande, comunemente usato nella plastica e meglio conosciuto come BPA.

Gli studi sul BPA hanno fatto suonare campanelli d’allarme per decenni, e l’evidenza è ancora complessa e aperta al dibattito. Questa è la vita: Nel mondo reale le decisioni normative di solito devono essere prese con dati ambigui e in conflitto tra loro. Il punto del rapporto è che dovremmo essere prudenti in decisioni del genere, piuttosto che approvare sconsideratamente sostanze chimiche dall’effetto incerto.

Il President’s Cancer Panel darà una spinta agli sforzi del Senatore Feinstein, e potrebbe aiutare anche le prospettive del Safe Chemicals Act, sostenuto dal Senatore Frank Lautenberg e numerosi colleghi, di migliorare la sicurezza dei composti chimici sul mercato.

A qualcosa come il 41 percento degli Americani sarà diagnosticato il cancro a qualche punto della loro vita, e in questi sono inclusi sia Democratici che Repubblicani. Proteggere noi stessi e i nostri bambini dalle tossine dovrebbe essere uno sforzo che entrambi i partiti dovrebbero sostenere – se un numero sufficiente di membri del Congresso volesse mettere l’interesse pubblico davanti a quelli delle aziende.

Una ragione della preoccupazione è che alcuni tipi di tumore stanno diventando sempre più comuni, in particolar modo nei bambini. Non sappiamo il perché, ma la proliferazione delle sostanze chimiche nell’acqua, nei cibi, nell’aria e nei prodotti per la casa è fortemente sospettata di essere una delle cause. Ci auguriamo che il President’s Cancel Panel punterà i riflettori sulle cause ambientali dei problemi di salute – non solo il cancro, ma magari anche le forme di diabete, l’obesità e l’autismo.

Tutto questo non è per sostenere che i prodotti chimici siano cattivi, e in molti casi l’evidenza contro una specifica sostanza è bilanciata da altri studi che la confutano.
Per aiutare le persone a gestire l’incertezza con la dovuta attenzione, il rapporto contiene una sezione di consigli ai singoli:

* Specialmente durante la gravidanza e quando i bambini sono piccoli, scegliere cibi, giocattoli e prodotti per il giardino con minori quantità di distruttori endocrini o altre tossine. (Informazioni riguardo ai prodotti si trovano su cosmeticdatabase.com o healthystuff.org.)

* Per coloro che per lavoro possono essere esposti a sostanze chimiche, togliere le scarpe quando si arriva a casa e lavare gli abiti separatamente dal resto del bucato.

* Filtrare l’acqua potabile.

* Conservare l’acqua in contenitori di vetro o d’acciaio inossidabile, o in plastiche che non contengono BPA o ftalati (prodotti chimici usati per ammorbidire la plastica). Cuocere i cibi nel forno a microonde in contenitori di ceramica o vetro.

* Dare preferenza al cibo coltivato senza pesticidi, fertilizzanti chimici e ormoni della crescita. Evitare carni che sono ben cotte.

* Controllare i livelli di radon nella casa. Il radon è una fonte naturale di radiazioni collegata al cancro.

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