PONTE D’ACQUA, PER CAPIRE LA VITA
Un passo avanti nella comprensione dei nostri meccanismi biologici
di MASSIMO PIATTELLI PALMARINI

Si dice comunemente di qualcosa che è come l’acqua fresca per dire che è senza importanza, che non ce ne dobbiamo curare. Non diciamolo più!
Uno sbalorditivo esperimento, e la teoria che lo spiega, saranno presentati la prossima settimana a Praga dal fisico italiano Emilio Del Giudice, dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) di Milano e International Institute of Biophysics di Neuss (Germania), e da un nutrito gruppo di fisici austriaci, durante un simposio sulla fisica e la chimica della materia vivente.

Il fenomeno è macroscopico, cioè visibile ad occhio nudo, ben fotografato e cinematografato su internet.

Si tratta, niente di meno, che di un ponte d’acqua, sospeso in aria come il celeberrimo Ponte dei Sospiri di Venezia, tra due recipienti grandi quanto un normale bicchiere che contengono, appunto, solo acqua.

Forse non proprio fresca, dato che in ciascun recipiente viene immerso un elettrodo e tra i due elettrodi corre differenza di potenziale di ben 15 mila volt.

Ma certo pura, purissima, e precedentemente sgomberata da ogni infinitesima carica elettrica, cioè, come si dice in gergo de-ionizzata per ben tre volte.

Questa sorta di cordoncello ombelicale di acqua pura ha una struttura interna assai complessa, con correnti a spirale e una pellicola esterna entro la quale scorrono molecole d’acqua alla velocità di oltre 10 centimetri al secondo.

Con opportune illuminazioni a luce polarizzata e con metodi spettroscopici, il ponticello d’acqua rifulge in versicolori straterelli, circoletti e bollicine.

Al suo interno si possono disperdere e visualizzare minute particelle di poliammide.
Se si avvicina una bacchetta di vetro elettricamente carica, il ponte acquoso diventa quasi un serpentello, si allunga, si deforma e si avvicina alla bacchetta.

Se non ci fossero le foto e i filmati quasi si stenderebbe a crederci.
Chiedo a Del Giudice una spiegazione semplificata di questo fenomeno. « Fenomeni di risonanza tra le molecole d’acqua e campi elettromagnetici sono ben note. Spiega lo studioso italiano-. Le molecole d’acqua si organizzano spontaneamente in domini di coerenza, micro-strutture organizzate grandi circa un decimo di micron.

Alcuni colleghi Austriaci, sotto la direzione di Elmar Fuchs, hanno pubblicato una trattazione piuttosto esauriente, sul Journal of Applied Physics nel 2007.

Si tratta di fenomeni quantistici che sarebbe arduo ricapitolare in poche semplici parole.

Per gli interessati, il professor Fuchs terrà un seminario il 14 luglio al Dipartimento di Matematica dell’Università di Milano».

Gli chiedo, quanto meno, di provare a spiegarci i tratti essenziali del fenomeno. « Le molecole d’acqua in questi domini di coerenza riprende Del Giudice- oscillano tra due stati energici diversi, uno del quale tutti gli elettroni sono strettamente legati , e uno stato eccitato, nel quale un elettrone è prossimo alla soglia di ionizzazione, cioè diciamo, prossimo a distaccarsi».
Continua lo studioso italiano:«L’acqua è, quindi, simile a un plasma di elettroni quasi liberi e in stato di coerenza tra di loro. Si formano dei vortici freddi con uno spettro quantistico tra stati di bassa energia e stati alta energia.

Ma, a differenza dei veri plasmi, abbiamo qui vortici a basa temperatura, quindi stabili su lunghi periodi».
Tra un momento Del Giudice ci dirà perchè questi fenomeni e questo ponticello d’acqua sono importanti per la vita sulla Terra.

Ci vuole infatti un attimo di pausa: il lettore sarà un po’ perplesso, a riguardo di questo esperimento e delle sue possibili applicazioni. Dirà: ma la molecola d’acqua on è quel benedetto acca-due-o, come ci avevano insegnato a scuola? Certo, ma ciascuno di quei due acca (atomi di idrogeno) è capace di formare un ponticello, questa volta ultra-microscopico,in visibilissimo, tra due atomi di ossigeno.
Questo si chiama «legame idrogeno», scoperto dal grande fisico-chimico americano Linus Pauling, premio Nobel, molti decenni fa. E’ una delicata, fondamentale chiave di volta della squisita struttura di moltissime sostanze biologiche.

Del resto, Del Giudice ci ricorda che gli organismi viventi, noi compresi, sono costituiti almeno al 90 per cento da acqua.

Le sostanze liofilizzate, cioè essiccate, diventano poca cosa, quasi solo polvere.

Bene, veniamo adesso al ponte (dei sospiri….chimico-fisici) di acqua e alla biologia, addirittura con connessioni possibili al cancro. Del Giudice mi dice: « Sulla Terra, i vortici di cui abbiamo detto sopra vengono allineati dal campo magnetico terrestre, le loro energie si sommano, raggiungendo valori assai elevati. I domini di coerenza dell’acqua sono macchinette che trasformano rumore caotico a bassa energia in alta energia, fornendo alle reazioni biochimiche utili elettroni eccitati.

Le reazioni biologiche fondamentali, dette di ossido-riduzione, sono immensamente facilitate da queste proprietà dell’acqua.

Le oscillazioni incessanti dei domini coerenti dell’acqua tra stati di bassa ed alta energia possono generare un ordine macroscopico, come quello del ponte di acqua, al livello delle cellule e di interessi tessuti. La struttura dell’acqua, quindi, potrebbe ben risultare una fonte essenziale della coerenza che osserviamo negli organismi viventi».

Infatti, negli organismi viventi, le reazioni chimiche non avvengono come in un brodo caotico, ma le molecole si incontrano secondo assi direzionali molto regolari.

Gli studi di Del Giudice e dei suoi colleghi mettono insieme, in modo nuovo, fenomeni tipici dei laser, cioè delle risonanze elettromagnetiche di lunga gettata, e fenomeni tipici di sistemi viventi.

Il bello della scienza, aggiunto, aggiungo io, è scoprire cose come queste: completamente diverse dalle nostre comuni intuizioni eppur vere.

Tratto da: Corriere della Sera del 28 giugno 2008, a pag. 24

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