News 2/5/2018

Traduzione a cura della redazione di coscienza.org – Ida Crocco

Image credit: McAlpine group, University of Minnesota

In un nuovo studio innovativo i ricercatori dell’Università del Minnesota hanno usato una stampante 3D personalizzata e a buon prezzo per stampare per la prima volta cellule elettroniche su una vera mano. La tecnologia potrebbe essere usata da soldati sul campo di battaglia per stampare sensori provvisori sui loro corpi per rilevare la presenza di agenti chimici o biologici oppure per ricaricare elementi elettronici essenziali attraverso cellule solari.

I ricercatori hanno stampato con successo anche delle cellule biologiche sulla pelle ferita di un topo. La tecnica potrebbe condurre a nuovi trattamenti medici per guarire le ferite o stampando direttamente degli innesti di cellule per i disturbi della pelle.
Uno dei partner collaboratori del gruppo di ricerca è infatti un rinomato esperto di malattie rare della pelle, Dean Jakub Tolar, dottore nel reparto di pediatria dell’università del Minnesota.

“Siamo eccitati circa il potenziale di questa nuova tecnologia che usa una stampante 3D portatile e leggera che costa meno di 400$!” hanno detto Michael McAlpine, l’autore principale dello studio, e il professore associato di ingegneria meccanica Benjamin Mayhugh.

“Ci immaginiamo che un soldato possa estrarre questa stampante dallo zaino e stamparsi un sensore chimico, o altro elemento elettronico di cui ha bisogno, direttamente sulla pelle. Sarebbe come un futuro ‘coltellino svizzero dell’esercito’, per cui tutto ciò di cui hanno bisogno si trova in un attrezzo portatile che stampa in 3D.”

Una delle chiavi innovative della nuova tecnica di stampa 3D su pelle è l’uso di una visione computerizzata per localizzare e adattarsi ai movimenti in tempo reale.

Come mostra il video una delle innovazioni chiave di questa nuova tecnica è quella di adattarsi ai movimenti di ogni mano in tempo reale. Sulla pelle vengono infatti applicati dei marcatori provvisori che consentono di analizzare e localizzare la mano e i suoi contorni con una precisione computerizzata tale da riuscire comunque a tracciare un circuito elettronico.

Un’altra caratteristica unica di questa tecnica di stampa-3D è l’uso di un inchiostro speciale fatto di fiocchi di argento che possono curare ed essere conduttori a temperatura ambiente. Questo è diverso dagli altri inchiostri di stampa-3D che hanno bisogno di raggiungere temperature di oltre i 100° Celsius, o 212° Fahrenheit, che brucerebbero così la mano.
Una breve video con descrizione di McAlpine della stampante.

Per rimuovere il circuito stampato su pelle basta una pinzetta oppure lavarlo via con dell’acqua.

“Sono affascinato dall’idea di stampare elettronica o cellule direttamente sulla pelle”, ha detto McAlpine. “È un’idea così semplice e ha un potenziale illimitato per importanti applicazioni future.”

Fonte: Technology

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