dallo SchwartzReport del 19 agosto 2010

Traduzione a cura di Erica Dellago e Clea Nardi

Un’ulteriore testimonianza di ciò che si può raggiungere con l’autoregolamentazione psico-fisica. Le persone mi chiedono cosa possono fare per essere più aperte alla coscienza non locale, fonte della creatività e dei misteri spirituali. Sviluppare una tecnica come la meditazione, e praticare la disciplina con costanza.

ROBERT PREIDT – Bloomberg Business Week – Executive Health

I risultati di un nuovo studio suggeriscono che dopo sole 11 ore di pratica di una forma di meditazione, si manifestano cambiamenti positivi a livello cerebrale.

La ricerca ha coinvolto 45 studenti dell’Università dell’Oregon selezionati in maniera casuale per essere inseriti a far parte di un gruppo di studio che praticava un training integrato corpo-mente (IBMT), o in un altro di controllo che faceva training di rilassamento. L’IBMT è stato adattato dalla medicina tradizionale cinese negli anni novanta.

Un confronto delle scansioni cerebrali degli studenti prima e dopo il training ha mostrato che quelli nel gruppo di IBMT avevano aumentato la connettività cerebrale. I cambiamenti maggiori sono stati registrati nelle connessioni che coinvolgono il cingolato anteriore, un’area che ha un ruolo nella regolazione delle emozioni e del comportamento, hanno scoperto Yi-Yuan Tang della Dalian University of Technology in Cina, lo psicologo Michael I. Posner dell’Università dell’Oregon, e i colleghi.

L’incremento nella connettività cerebrale è iniziato dopo sei ore di IBMT ed è diventato più evidente dopo 11 ore di pratica, secondo il rapporto pubblicato nell’edizione online del 16-21 agosto degli Atti della National Academy of Sciences.

I cambiamenti indotti dalla meditazione possono essere dovuti ad una riorganizzazione dei tratti di sostanza bianca o ad un aumento della mielina che riveste le connessioni cerebrali, suggeriscono gli autori dello studio.

“L’importanza della nostra scoperta si riferisce alla capacità di produrre cambiamenti strutturali in una rete del cervello legata all’autoregolamentazione. Il percorso che ha avuto maggiori cambiamenti dovuti all’IBMT è uno di quelli precedentemente associati alle differenze individuali nella capacità di una persona di regolare il conflitto,” ha detto Posner in un comunicato stampa dell’università.

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