Schwartzreport 12 dic.2008

ERIK TRINKAUS – “Washington University/Eurekalert”

iberiaCome ho già scritto in precedenza, è questo periodo di convivenza tra le due specie che ha nutrito i pregiudizi genetici sfociati nella paura dell’”Altro”, sentimento che va eliminato in modo consapevole.

È ormai opinione diffusa che i primi uomini moderni del Paleolitico Superiore si siano diffusi verso Ovest attraverso l’Europa circa 42.000 anni fa, dislocandosi in luoghi disparati e assorbendo in questo processo le popolazioni dei Neanderthal. Tuttavia i gruppi del Paleolitico Medio, costituiti presumibilmente dai Neanderthal, sono sopravvissuti in Iberia per altri 8000 anni. Ciò che non era chiaro è se questi gruppi, vissuti nelle terre iberiche durante il Paleolitico Medio, fossero effettivamente costituiti da Uomini di Neanderthal e quale potesse essere la natura di questi individui.

Una nuova ricerca, pubblicata l’8 dicembre sul “Proceedings of the National Academy of Sciences” getta luce su cosa dovevano essere gli ultimi rappresentanti neanderthaliani.

La ricerca si basa su uno studio di fossili umani rinvenuti negli ultimi dieci anni presso la Sima de la Palomas, Murcia (Spagna), da Mchael Walker, docente dell’Università di Murcia, e dai colleghi, e pubblicata da Michael Walker, Erik Trinkaus, docente di Antropologia all’Università di Washington di St. Louis, e altri ricercatori.

I fossili umani rinvenuti negli strati superiori della Sima de las Palomas appartengono in modo chiaro ai Neanderthal e risalgono a 40.000 anni fa. Il che conferma la sopravvivenza degli Uomini di Neanderthal nel cul-de-sac sudoccidentale dell’Europa. Questo rafforza l’idea che essi non furono semplicemente spazzati via dall’uomo moderno. Le differenze comportamentali tra i due gruppi dovevano essere molto più sottili di quelle dovute alle differenti tecnologie sviluppatesi dal Paleolitico Medio al Paleolitico Superiore.

Inoltre, i Neanderthal della Palomas mostrano una serie di caratteristiche umane rare o assenti nei primi esponenti di questa specie. O la loro evoluzione sulla falsariga dell’uomo moderno avvenne in modo autonomo o, come sembra più probabile, essi ebbero contatti con l’uomo moderno attorno ai Pirenei. Se fosse vera la seconda ipotesi, ciò implicherebbe che la persistenza del Paleolitico Medio nell’Iberia fu dovuta a una scelta di questi individui, e non a un rallentamento dell’evoluzione culturale del luogo.

La Sima del las Palomas, altri siti in cui son state rinvenute tracce degli ultimi Neanderthal, e le recenti scoperte della presenza dei primi uomini moderni in Europa mostrano un quadro complesso di scambi e contatti tra specie per quanto riguarda l’aspetto comportamentale, visto che culturalmente e biologicamente esse erano differenti. I ricercatori sono giunti alla conclusione che queste popolazioni vissero, caratterizzate da uno stile di vita flessibile, sullo sfondo dei cambiamenti umani e dei paesaggi naturali del Tardo Pleistocene.

Traduzione a cura di Paola M.

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