di Mario Bruschi, Dipartimento di Fisica, Università La Sapienza Roma

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In altre parole, la comune, media, visione globale del mondo è effettivamente in accordo con le attuali teorie e conoscenze scientifiche?
La mia esperienza nel campo della ricerca e dell’insegnamento della Fisica mi ha portato da molto tempo a contatto con tali interrogativi; per avere oggettive seppure parziali risposte, ho trovato utile elaborare e proporre specialmente a studenti (ma non solo) alcuni semplici test: due di questi vorrei proporli ora anche a voi, invitandovi a rispondere comunque alle domande e senza andare a consultare enciclopedie o amici «scienziati»: i test dovrebbero appunto appurare quante e quali conoscenze «scientifiche» fanno parte della vostra comune, giornaliera percezione del mondo.

Sono stato invitato a scrivere un articolo «scientifico» sulla «parascienza» o parapsicologia o scienza del paranormale o scienza esoterica; tutte queste definizioni (e molte altre) sono usate dalle persone che lavorano nel campo: la loro stessa molteplicità e scarsa congruenza è, a mio giudizio, alquanto significativa.
Il primo problema in effetti sembra essere: di che cosa stiamo parlando?
Paranormale significa accanto a, vicino a, a fianco del normale; tuttavia, nell’accezione comune, un fenomeno è detto paranormale se esula dal normale, se cioè contraddice, o comunque non è spiegabile dalle leggi scientifiche che a quanto sappiamo regolano il corso normale degli eventi. Ma sappiamo davvero cosa la scienza attuale considera normale?
Come e in che misura le moderne concezioni della scienza, in particolare della fisica, sono entrate, attraverso il filtro della scuola e dei mass-media, nel bagagliaio delle conoscenze comuni, formando così l’ossatura del cosiddetto senso comune, ovvero della percezione ordinaria di cosa sia possibile e cosa non lo sia, di cosa sia materiale e cosa immateriale, cosa oggettivo e cosa soggettivo, cosa fenomeno psichico o di coscienza e cosa invece reale (nel senso di appartenente ad un universo estraneo e indipendente dalla coscienza stessa)?

TEST 1
Alla luce delle attuali conoscenze e teorie scientifiche, classificare nelle seguenti categorie:

[A] = impossibile

[B] = possibile  [B1] = (molto) improbabile   [B2] = non accertato
[B3] = sperimentalmente verificato

Esempi:
domanda                                                                                              risposta
— C’è vita sulla luna?                                                                             [B1]
— Albireo (la stella Beta Cygni) ha un sistema planetario?                    [B2]
— Esistono molecole organiche nello spazio?                                       [B3]

(1) — Esistono cariche elettriche più piccole di quella dell’elettrone?
(2) — Si può trarre energia dal nulla?
(3) — Una corrente elettrica può fluire in un circuito interrotto?
(4) — Mettendo una pentola d’acqua sul fuoco, potrà mai accadere che invece
di bollire l’acqua congeli?
(5) — Un prigioniero chiuso in una cella super sicura potrebbe all’improvviso ritrovarsi all’esterno (senza scassinare porte, scavare tunnel et similia)?
(6) — Ammettendo che riusciate a mettervi in contatto radio con gli ipotetici abitanti di Alfa Centauri, risolto il problema del linguaggio e trascurando la lentezza della comunicazione, potreste mai informarli in modo non ambiguo che la punta del vostro cuore è rivolta alla vostra sinistra?
(7) — È possibile avere un magnete con un solo polo?
(8) — Può qualcosa attraversare una lastra di piombo dello spessore di cento metri?
(9) — È possibile “viaggiare” indietro nel tempo?
(10) — Può qualcosa viaggiare più velocemente della luce?

TEST 2
1) — «Alla domanda se esso (l’oggetto in questione) sia fermo, dobbiamo rispondere “no”: alla domanda se esso (allora) sia in movimento dobbiamo rispondere “no”».

— La frase sopra citata è tratta da:
(a) — un “koan” dello Zen giapponese
(b) — un’opera di un fisico moderno

2) — «Le cose nella loro natura fondamentale (…) non possono essere adeguatamente descritte in nessuna forma di linguaggio». E’:

(a) — filosofia orientale
(b) — epistemologia attuale

3) — «Ecco, io muovo il mio dito mignolo e tutto l’Universo si muove!». E’ attribuibile a:
(a) — un mistico anacoreta del IV secolo
(b) — uno scienziato del XVIII secolo

4) — «Ciò che è pieno è inconcepibilmente vuoto, ciò che è vuoto è inconcepibilmente pieno». E’ una descrizione della materia tratta (liberamente):
(a) — dai sacri testi vedici
(b) — da un testo di fisica

5) — «Il Tao esiste sempre e dappertutto, non può mai essere eliminato. Esso è il veicolo di tutti i fenomeni materiali. È il vuoto nel quale si generano le forme. L’esistere e il dissolversi delle cose sono semplicemente increspature del Tao». E’ tratto:
(a) — letteralmente dal “Tao-Tê-Ching” di Tao Tze (V secolo a.C.)
(b) — da “Urbansteine der Materie” del fisico contemporaneo W. Thirring (con alcune sostituzioni verbali)

6) — «In ultima analisi lo stato della materia è determinato da un atto di coscienza». E’ un’affermazione attribuibile a:
(a) — Shankara (filosofo e maestro indù del II (?) secolo a.C.)
(b) — un fisico della «scuola di Copenaghen» (XX secolo d.C.)

Credo di avere ormai una sufficiente esperienza e un’adeguata base statistica per potere prevedere (in media) le vostre risposte.
Così se avete una «cattiva» educazione scientifica le vostre risposte sono equi distribuite (grosso modo metà [A], metà [B]); viceversa quanto più è «buona» la vostra istruzione e alto il vostro interesse nel campo della scienza tanto più dovrebbe aumentare la percentuale delle risposte di tipo [A] (a scapito delle [B]): al limite, se proprio siete «bravi» in Fisica (non a livello professionale!) dovrete avere il cento per cento di risposte [A].
Cioè dovrete credere che tutte le cose elencate nel TEST 1 sono impossibili: è impossibile avere un magnete con un solo polo (se infatti spezzate una calamita i due poli si riformano su ognuno dei frammenti);
è impossibile superare la velocità della luce (lo afferma la Teoria della Relatività di A. Einstein); è impossibile creare energia dal nulla (sarebbe ben comodo con la crisi energetica incombente!);
è impossibile (e anche contrario al senso comune) che l’acqua riscaldata diventi ghiaccio o tornare nel passato (magari per eliminare i propri antenati secondo il noto paradosso dei «viaggi» nel tempo);
è impossibile attraversare come per magia, pareti di cemento o lastre di piombo di 100 metri;
è inoltre noto che tutte le cariche elettriche in natura sono multipli interi di una carica elementare (la carica dell’elettrone) e che non esistono fenomeni in natura che distinguono la destra dalla sinistra (in altri termini il mondo allo specchio ha la stessa «dignità» del nostro: ammetto tuttavia che questo quesito era difficile, se avete risposto correttamente (e non a caso) avreste ben potuto intraprendere una carriera scientifica!).
A questo punto tuttavia avrete forse iniziato a sospettare che invece le risposte vere (giuste, corrette) sono altre: ebbene avete «quasi» ragione! (il «quasi» è dovuto al fatto che un vero scienziato ha sempre molte domande ma ben poche risposte e mai categoriche: se vi capita di sentire esperti o scienziati o «tuttologhi» affermare che la tal cosa è così, la tal altra è cosa senza almeno premettere «nei limiti delle conoscenze attuali», diffidate!
Ritornando al nostro TEST 1, nei limiti delle attuali conoscenze fisiche teoriche e sperimentali, tutte le cose ivi elencate sono possibili!
Per soddisfare la vostra legittima curiosità, la sequenza esatta (nel senso che potrebbe essere sottoscritta dalla maggior parte — ma non la totalità! — dei fisici) è la seguente:

1) [B3]; 2) [B2]; 3) [B3]; 4) [B1]; 5) [B1]; 6) [B3]; 7) [B2]; 8) [B3]; 9) [B1]; 10) [B2].

Cosa dimostra questo TEST? In primo luogo che la Fisica insegnata nelle scuole d’obbligo, nei Licei e (ahimè) a volte anche nelle Università, la Fisica che passa in genere attraverso i mass media, non è la Fisica moderna ma, grosso modo, la Fisica della fine del 1800; conseguentemente si ha generalmente una percezione del mondo, ritenuta scientifica e quindi vera, che è sostanzialmente la concezione positivistica-materialistica di inizio secolo, concezione ampiamente superata ormai e anzi in moltissimi punti apertamente contraddetta dalle acquisizioni teoriche e sperimentali della scienza attuale. In secondo luogo si dovrebbe almeno intuire come la Scienza (e la Fisica in particolare) in questo XX secolo abbia scoperto e percorso sentieri di conoscenza tanto nuovi ed eccitanti quanto sorprendenti e inaspettati; coloro che sempre in maggior numero si avvicinano a concezioni e pratiche «magiche» e irrazionali solo per fuggire la supposta «banalità» del quotidiano e del razionale, farebbero bene, a mio parere, a dedicare un po’ di tempo e di impegno per scoprire quanto non banale ma affascinante e piena di meraviglie e di meraviglia è la conoscenza scientifica attuale dell’Universo (1).
Non è quindi casuale che parte almeno della fenomenologia cosiddetta «paranormale» che non avrebbe trovato assolutamente spazio né possibilità d’interpretazione nell’ambito della vecchia Fisica, non sia invece così nettamente in contrasto ma possa anzi trovare embrioni di spiegazione nella scienza attuale.
Una discussione critica e dettagliata è al di là dello scopo di questo scritto; tuttavia, ad esempio: se esistono particelle (o onde ritardate) che viaggiano indietro nel tempo cioè dal futuro verso il passato, non è proprio così inconcepibile che la mente abbia «organi» per trarne informazione (precognizione)?
La provata esistenza di fenomeni fisici per cui è irrilevante la separazione spaziale non potrebbe essere una buona base di partenza per la comprensione di «coincidenze», «chiaroveggenza» e «telepatia»?
Se la ben collaudata Meccanica Quantistica sembra tuttavia essere una teoria intrinsecamente idealistica, tale cioè da ammettere che, in ultima analisi, lo stato del reale è determinato da un atto di coscienza, non è allora pensabile la possibilità di un’azione diretta della coscienza sulla materia (psicocinesi)?
Ovviamente tutto ciò non significa che precognizione, telepatia, chiaroveggenza, psicocinesi esistono; questo solo l’esperienza, una seria ricerca sperimentale, può dirlo (2); significa però che tali fenomeni sono ormai nello «spirito» della scienza moderna. Ed è strano e significativo come la scienza «occidentale», partendo dallo studio «oggettivo», «sperimentale», di una supposta realtà esterna e indipendente dal soggetto indagante, sia tuttavia giunta ad uno stadio in cui è anche, in qualche misura, studio e scienza del soggetto indagante (l’osservatore): come molti hanno già sottolineato sia fisici che «maestri spirituali», viviamo in un’epoca in cui la scienza «occidentale», «oggettiva», «materialistica», «essoterica» e la scienza «orientale», «spirituale», «esoterica», che pure parte da un punto di vista diametralmente opposto, cioè dallo studio e dalla sperimentazione interiore, soggettiva, coscienziale, stanno tuttavia convergendo (3).
Tale convergenza, ancora limitata a livello di assonanze, «risonanze» e analogie nel campo dei contenuti (vedi ad es. le teorie cosmologiche, la concezione del vuoto, il superamento degli opposti), è già evidente e significativa nel campo del linguaggio.
Il TEST 2 è stato appunto ideato per mostrare come il linguaggio della fisica moderna sia ormai spesso indistinguibile dal linguaggio di antichi e moderni testi «spirituali»: infatti benché le risposte «corrette» siano 1b, 2a, 3b, 4b, 5b, 6b (4), è altresì vero che qualsiasi cosa abbiate risposto, potete ben
reclamare di avere ragione; in altri termini, le frasi in questione potrebbero avere tutte e due le attribuzioni proposte. Non è quindi sorprendente né casuale che da un lato molti scienziati moderni sono attratti dalle teorie «mistiche» (specie orientali, come Zen, Yoga, Taoismo, in quanto paradossalmente più accessibili e note della tradizione occidentale) mentre, dall’altro, molti «guru» e maestri «spirituali» sono sempre più interessati a spiegazioni e conferme «scientifiche» delle loro tecniche, esperienze e conoscenze (3) (5).
È mia ferma convinzione che tale incontro sia già e sempre più si rivelerà proficuo e fecondo: tutte le iniziative, istituzioni, centri che lavorino in tale direzione andrebbero quindi incoraggiati e aiutati, superando chiusure e preclusioni spesso aprioristiche e settarie purtroppo ancora presenti (e in larga misura) in ambedue i campi.

foto di Marisa Menna

(1) Eppure, nonostante i moltissimi e spesso eclatanti successi conseguiti, mai come ora la scienza è consapevole che “ci sono più cose tra cielo e terra di quante possa sognarne la filosofia”.
(2) Vedi ad es. lo studio sperimentale riportato in questo libro e la bibliografia ivi citata
(3) Vedi ad es. da un lato il bellissimo libro del fisico americano Fritjof Capra: “Il Tao della Fisica” Ed. Adelphi – La Biblioteca Scientifica 4; dall’altro “The Holy Science” di Swami Sri Yukteswar – S.R.F. Publishers – 3880 San Rafael Avenue – Los Angeles – USA.
(4) La frase (1) è del fisico J.R. Oppenheimer, uno dei padri dell’atomica; la frase (2) è di un monaco buddista indiano del II secolo.
(5) Vedi ad es. l’istituzione in Svizzera della MERU University da parte di Maharishi
Mahesh Yogi o, in Italia, l’Istituto di Ricerca della Coscienza fondato dall’autore di
questo libro.

Testo tratto dal libro Tecniche dell’Unione e del Risveglio® di Umberto Di Grazia

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