E’ il risultato di una ricerca italiana che apre la strada a nuove terapie in grado di bloccare all’origine il meccanismo che scatena questo genere di malattie

Scoperta da un gruppo italiano la cellula responsabile di gastriti e ulcera. La ricerca, pubblicata sul Journal of Immunology, è stata presentata nei giorni scorsi a Firenze, nel congresso della Società Italiana di Allergologia e Immunologia Clinica (Siaic). La ricerca, condotta da Gianni Marone e Amato de Paulis dell’Università di Napoli Federico II, apre la strada alla possibilità di bloccare all’origine il meccanismo che scatena ulcera e gastrite cronica, malattia quest’ultima che può degenerare nel tumore dello stomaco.

La cellula identificata dagli studiosi italiani è una cellula immunitaria finora passata inosservata e che è risultata essere l’alleato più prezioso dell’Helicobacter pylori, il batterio noto per essere coinvolto in gastriti e ulcera, endemico nel mondo occidentale e presente nel 40% della popolazione italiana.

Da anni, ha osservato Marone, è infatti noto che la gastrite è scatenata dall’Helicobacter pylori, identificato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) come un carcinogeno di prima classe, tra i principali responsabili del cancro dello stomaco. A lungo andare, infatti la gastrite cronica può degenerare in adenocarcinoma e linfoma gastrico.
Finora, però, non era affatto chiaro il modo in cui il batterio riuscisse a provocare infiammazioni croniche dello stomaco: il batterio non penetra infatti in profondità nei tessuti dello stomaco, ma resta annidato nello strato superficiale delle mucose.

‘Abbiamo scoperto che a penetrare in profondità è invece una proteina secreta dal batterio e chiamata Hp (2-20)’, ha detto l’immunologo. Una volta nei tessuti dello stomaco, la proteina chiama a raccolta un particolare tipo di cellule immunitarie, chiamate basofili, che gli studiosi italiani sono riusciti per primi a identificare come coinvolte in ulcera e gastrite. A questo punto l’attenzione dei ricercatori si è concentrata sui basofili, nei quali hanno identificato due recettori (chiamati FPRL1 e FPRL2) che si legano alla proteina prodotta dall’Helicobacter pylori.

‘C’è quindi una nuova cellula del sistema immunitario implicata in patologie che portano alla comparsa dei tumori dello stomaco’, ha detto Marone. Secondo lo studioso, la scoperta potrà avere importanti ricadute terapeutiche: ‘bloccando i recettori presenti sulla cellula diventerebbe possibile evitare l’evoluzione verso il tumore dello stomaco. Si apre anche la strada verso una nuova terapia di gastrite e ulcera peptica’.
Il lavoro, ha aggiunto Marone, è dedicato al Nobel Rota levi Montalcini. ‘Ci siamo ispirati al suo lavoro – ha concluso – e la stessa Rita Levi Montalcini, al corrente del nostro studio, ha molto incoraggiato le ricerche su mastociti e basofili’.

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