Secondo un nuovo studio, l’attività fisica può ridurre la predisposizione genetica all’obesità
CAROLINE WILBERT – WebMD Health News

Traduzione a cura di: Paola Mas

grossSebbene la genetica giochi un ruolo importante nell’obesità, un nuovo studio rivela che una regolare attività fisica può ridurre la predisposizione genetica al sovrappeso.

In base a una ricerca precedente, pubblicata sulla rivista americana “Archives of Internal Medicine” (Archivi di medicina interna), le variazioni di un particolare gene, noto come FTO (responsabile dell’aumento della massa grassa e dell’obesità), erano già famose per la loro influenza sull’indice di massa corporeo.

Evadnie Rampersaud, ricercatrice dell’MSPH (Master of Science in Public Health), all’epoca membro dell’Università di Medicina del Maryland e ora dell’Università di Miami, e i suoi colleghi hanno esaminato l’incidenza dello stile di vita sul peso di persone con una predisposizione genetica al sovrappeso.

Tra il 2003 e il 2007, il gruppo di studio ha analizzato il DNA di 704 Amish adulti. I partecipanti sono stati sottoposti anche ad alcuni test fisiologici, compresa la misurazione sette giorni su sette dell’attività da loro praticata indossando un accelerometro. Lo strumento misurava il livello di attività a intervalli di 15 secondi.

I partecipanti avevano un’età media di 44 anni; il 53% era costituito da uomini, di cui il 54% era in sovrappeso e il 10% era obeso. Circa il 64% delle donne era in sovrappeso e il 31% obeso.

Il gruppo era diviso in persone che praticavano un alto livello di attività fisica e altre che ne praticavano uno più basso. Il gruppo più attivo ha bruciato circa 900 calorie al giorno in più rispetto a quello meno attivo. Il che, secondo i ricercatori, equivale a circa 3/4 ore di attività fisica moderatamente intensa, come una camminata a passo svelto, sbrigare le faccende domestiche, il giardinaggio.

Lo studio ha mostrato, come avevano fatto gli studiosi in passato, che le persone con una certa variazione del gene FTO hanno una maggiore probabilità di essere in sovrappeso. Tuttavia, i ricercatori hanno scoperto che tale predisposizione all’obesità “non ha alcun effetto su coloro che praticano un’attività fisica al di sopra dei livelli medi”.

Dato che l’obesità è sempre più un problema mondiale di salute pubblica, comprendere tutti gli aspetti del gene FTO è importante, ha dichiarato il gruppo di ricerca. Le modificazioni del gene FTO sono molto diffuse: secondo gli studiosi, circa il 30% della popolazione europea le presenta. Le variazioni del gene sono associate a un rischio di obesità maggiore del 20%, hanno dichiarato i ricercatori.

Gli autori della ricerca concludono: “Queste scoperte non fanno che sottolineare il già di per sé importante ruolo che l’attività fisica ha sulla salute pubblica per combattere l’obesità, soprattutto negli individui geneticamente predisposti”.

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