SchwartzReport del 17-11-2007

Traduzione a cura di Daniela Rita Mazzella

ELENA CONIS – Esoterica Medica

Un ringraziamento a Rick Ingrasci, MD.

I gemelli vantano una considerevole capacità di divertire, a giudicare dal successo di Mary-Kate e Ashley Olsen, solo per citare alcune coppie famose. Ma hanno anche un notevole valore scientifico.

Siccome i gemelli identici hanno lo stesso DNA, il loro studio può essere utile per rivelare quanto di un loro tratto è determinato dalla genetica e quanto invece dalle cure dei genitori e dall’ambiente. Questo significa che i gemelli stanno aiutando gli scienziati a rimpolpare il dibattito noto come natura versus cultura.

Tale dibattito iniziò negli anni ’70, quando lo scienziato britannico Sir Francis Galton (inventore della rilevamento delle impronte digitali e cugino di Charles Darwin) coniò quest’espressione. Galton osservò diverse dozzine di gemelli nel tentativo di distinguere tra “gli effetti delle tendenze ricevute alla nascita” e “quelle imposte loro dalle circostanze della vita.”

Galton documentò la confusione che può sorgere nelle famiglie con gemelli identici. Egli concluse che i gemelli possono avere in comune alcuni tratti insoliti, come ad esempio la tendenza a scendere lentamente le scale e mettersi a cantare la stessa canzone nello stesso momento.

Ciò che lo lasciava perplesso era l’esistenza di due tipologie di gemelli: gemelli identici, che rappresentano l’esatta immagine allo specchio l’uno dell’altro e i gemelli “fraterni”, che si somigliano non più dei normali fratelli e sorelle. I primi possono formare un singolo uovo fecondato mentre i secondi due diverse uova.

Galton concentrò le sue ricerche sui gemelli identici, ma il confronto dei due tipi di gemelli può essere utile agli scienziati per scoprire qualcosa in più sulla trasmissibilità di tutte le caratteristiche. Nessuno, tuttavia, propose un simile studio fino al 1924, quando l’idea fu pubblicata contemporaneamente dall‘americano Curtis Merriman e dal dermatologo tedesco Hermann Siemens.

Questo il pensiero alla base del cosiddetto studio classico sui gemelli: se una caratteristica viene ampiamente trasmessa, ci si dovrebbe aspettare di vederla in entrambi i gemelli identici molto di più che in quelli fraterni. I tratti determinati completamente dai geni, come ad esempio il colore dei capelli, al 100% saranno condivisi dai gemelli identici. I tratti parzialmente determinati dai geni saranno presenti nei gemelli identici più spesso che in quelli fraterni. Più c’è correlazione tra gemelli identici, più quel tratto è determinato dal punto di vista genetico.

Sulla base delle proposte di Merriman e Siemens, gli scienziati cominciarono a proporre gli studi sui gemelli nei tardi anni ’20. Tuttavia, già da molto era evidente che uno studio sui gemelli richiedeva centinaia, se non migliaia, di coppie.

Alcuni decenni dopo, queste schiere finalmente esistono e stanno anche producendo risultati molto interessanti.

L’Archivio dei gemelli del Minnesota, nato negli anni ’80, oggi dispone di dati relativi a più di 8.000 coppie di gemelli identici e fraterni. Essi hanno consentito ai ricercatori del Minnesota di mostrare, che la scelta di un coniuge o del partner della vita non è influenzata dai geni mentre lo è la probabilità di divorziare.

I ricercatori britannici, studiando le loro schiere di gemelli, recentemente hanno scoperto che la paura di nuovi o strani cibi, tratto che spinge molti bambini a serrare le labbra alla vista e all’odore dei cavolini di Brussels, è parzialmente determinata dal DNA.

Secondo altri studi, ad essere influenzate dai geni sono anche: atteggiamenti politici, comportamenti di voto, preferenze sui gusti televisivi e sul cibo, sebbene la trasmissibilità di quest’ultimo sembra dipendere maggiormente dal tipo di cibo. I gemelli identici hanno maggiori probabilità di amare entrambi cibi ricchi di proteine che di essere golosi di dolci.

Ma i ricercatori sui gemelli hanno affrontato anche argomenti più seri. Per qualcuno, l’autismo era ampiamente attribuito a fattori ambientali fino a quando uno studio degli anni ’70 mostrò che i gemelli identici avevano maggiori probabilità di quelli fraterni di avere in comune tale condizione. Studi più recenti hanno portato agli stessi risultati per quanto riguarda la sindrome da deficit di attenzione e iperattività e la sclerosi multipla.

Alcuni studi hanno anche studiato i casi di gemelli allevati separatamente. Il Minnesota Study of Twins Reared Apart ha scoperto che i gemelli identici separati spesso scelgono professioni simili e raggiungono risultati simili ai test IQ.

Ma se le conclusioni relative ai gemelli identici sono in discussione, le conclusioni relative ai gemelli separati sono ancora più difficili, motivo per cui un’agenzia di adozioni di New York City ha svolto una lunga collaborazione con i ricercatori negli anni ’50 e ’60 per studiare i gemelli volutamente allevati in case diverse. (I risultati di questo studio, che causò un grande scandalo, non sono mai stati pubblicati)

Recentemente, la ricerca di gemelli da sottoporre alle osservazioni è diventata più semplice: il numero di nascite gemellari è aumentato del 70% rispetto al 1980 perché a causa delle tecniche di riproduzione assistita nascono molte più coppie di gemelli fraterni. Inoltre le donne che concepiscono figli in età avanzata hanno più probabilità di dare alla luce gemelli identici.