dallo SchwartzReport del 31 dicembre 2010

Traduzione a cura di Erica Dellago

La ricerca dimostra che l’uso costruisce la struttura fisiologica. La paura si autoalimenta, e letteralmente crea un cervello pauroso.
Un ringraziamento a Rick Ingrasci, MD.

Stephan A. Schwartz

DANIEL TENCER – The Raw Story

Le opinioni politiche sono scelte, e nelle democrazie occidentali il diritto di scegliere le proprie opinioni – la libertà di coscienza – è considerato sacrosanto.

Ma studi recenti suggeriscono che il nostro cervello e i nostri geni potrebbero costituire un fattore rilevante nel determinare le opinioni che abbiamo.

Uno studio condotto allo University College London nel Regno Unito ha scoperto che il cervello dei conservatori ha amigdale più grandi rispetto a quello dei liberali. Le amigdale sono responsabili della paura e di altre emozioni “primitive”. Inoltre, il cervello dei conservatori ha una corteccia cingolata anteriore più piccola – la parte del cervello responsabile per il coraggio e l’ottimismo.

Se lo studio è confermato, potrebbe darci la prima spiegazione medica sul perché i conservatori tendono a essere più ricettivi alle minacce del terrorismo, per esempio, che i liberali. E potrebbe contribuire a spiegare perché ai conservatori piace pianificare basandosi sullo scenario peggiore, mentre i liberali sono inclini a previsioni più rosee.

“E’ molto significativo perché suggerisce che gli atteggiamenti politici sono codificati nella nsotra struttura cerebrale attraverso la nostra esperienza, oppure la nostra struttura cerebrale in qualche modo determina o risulta nei nostri atteggiamenti politici”, ha detto ai media Geraint Rees, il neurologo che ha condotto lo studio.

A Rees, che dirige l’Istituto di Neuroscienze Cognitive dello UCL, in origine era stato chiesto, tra il serio e il faceto, di studiare le differenze tra i cervelli dei liberali e dei conservatori per una puntata del “Today show” della BBC 4, presentato dall’attore Colin Firth.
Ma dopo aver studiato 90 studenti dello UCL e due parlamentari britannici, il neurologo è rimasto scioccato nello scoprire una chiara correlazione tra le dimensioni di alcune parti del cervello e le opinioni politiche.

Precisa che, poiché lo studio è stato condotto solo su adulti, non è possibile stabilire cosa è venuto prima – le differenze cerebrali o le opinioni politiche.

Ma si accumulano prove sul fatto che cercare di capire le propensioni politiche di una persona potrebbe presto essere semplice come una scansione cerebrale – o un test del DNA.

In uno studio pubblicato a Ottobre, i ricercatori della Harvard e dello UC-San Diego hanno scoperto che una variante del gene DRD4 predispone le persone a essere liberali, ma solo se hanno avuto una vita sociale attiva da adolescenti.

Il “gene liberale” è collegato anche al desiderio di sperimentare cose nuove, e ad altri “tratti di personalità legati al liberalismo politico”.

Da parte sua, l’attore Colin Firth, che ha presentato lo show della BBC che ha rivelato i risultati delle scansioni cerebrali, ha detto che vuole vedere le scansioni cerebrali dei politici per scoprire se dicono la verità su ciò in cui credono.

Mettendo in dubbio le credenziali “liberali” di Nick Clegg, capo del partito britannico dei Liberal-Democratici, Firth ha detto: “Credo che dovremmo sottoporlo a scansione”.

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