Su invito di Umberto e con grande piacere, condivido col gruppo un momento della mia storia personale realmente accaduta. Premetto che mi è molto difficile descrivere con le parole i fatti che seguiranno, senza sentire di essere sempre incompleto rispetto alle percezioni vissute nell’esperienza diretta.

Nel settembre 2012, dopo 9 mesi di convalescenza e lotta per un tumore molto grave scoperto all’improvviso, mia Madre Marcella ci lasciava per andare a proseguire il suo viaggio in altre dimensioni. L’impegno profuso da tutta la mia famiglia e Umberto insieme, era stato veramente molto intenso e bello, con risultati molto significativi per l’alta qualità della vita di Marcella.
Mia madre è spirata nella sua casa, dove ora vivo, la notte tra il 5 e il 6 settembre. Essendo in casa, abbiamo potuto tenere esposto il suo feretro per amici e parenti solo fino al giorno successivo. La sera del 7 settembre, io e le mie due sorelle Maya e Simona abbiamo chiuso il feretro. Erano le otto di sera. Subito dopo le mie sorelle sono andate via e io e mio padre Marco siamo rimasti in casa. Di lì a poco, ci hanno raggiunto tre amici miei molto cari, Camillo, Christian e Giovanni, per cenare e stare un po insieme. Ho gradito molto la loro vicinanza, ovviamente.
Come detto, era settembre, quindi ancora caldo. La casa ha una terrazza presso la quale ci trovavamo con i miei tre amici, in attesa del cibo che mio padre stava preparando in cucina. Stavamo chiaccherando di cose semplici e spontanee, quando Giovanni, l’unico rivolto verso la parte scoperta della terrazza, con un volto sorpreso esclama all’improvviso una domanda: “che cos’è?!”.
Io, Camilo e Christian ci giriamo verso il cielo aperto e, con grande sorpresa, vediamo in lontananza nel cielo due sfere di luce bianco-giallastra fluttuare vicine in direzione della terrazza. La distanza, in questo momento, era ancora notevole (almeno 300 metri) e quindi nessuno avrebbe potuto predirne la reale direzione. Di fatto, le due sfere continuano a fluttuare vicine verso la terrazza, fino ad avvicinarsi così tanto da consentirci un’esperienza indubbiamente privilegiata. Infatti, le due sfere arrivano proprio al di sopra della nostra terrazza e, una volta giunte, si fermano sopra di noi (20 metri?, difficile dirlo con precisione ma cmq molto vicine) e cominciano a “danzare” nello stesso spazio in cui si sono fermate, scambiandosi di posizione tra di loro più volte.
Continuano questa danza sopra di noi per almeno 1 minuto di tempo. Noi quattro, e successivamente mio padre che ci raggiunge avvertito dalle nostre voci, restiamo ammutoliti e completamente rapiti dall’oggettiva bellezza di queste forme vive, in una sorta di trance serena. Dopo questo minuto, le sfere ricominciano il loro viaggio proseguendo nella direzione precedentemente intrapresa e oltrepassando la terrazza sino a divenire molto piccole e, dopo un breve viraggio di colore dal bianco-giallastro all’arancione-rossastro (viraggio percepito dai nostri occhi, non oggettivo, suppongo dato dalla distanza) spariscono nel buio.
Dopo un brevissimo scambio di parole naturalmente confuse, senza grandi significati, da parte di tutti gli spettatori, sento subito l’impulso di scrivere a Umberto un messaggio telefonico nel quale descrivo brevemente l’accaduto. Mentre sto scrivendo, con ulteriore sorpresa, le sfere riappaiono esattamente nello stesso punto dove erano svanite, e ricominciano ad avvicinarsi alla terrazza, compiendo un cammino a ritroso verso di noi, che questa volta si fermerà più lontano rispetto alla prima esperienza. Poi, le sfere invertono direzione per l’ennesima volta, per andare a sparire nello stesso luogo e nello stesso modo descritto nella prima occasione.
La durata complessiva di questo fenomeno è stata lunga, di almeno due minuti o più. Eternamente presente al mio interno.
Grazie a tutti,
Abbracci di Luce (è proprio il caso di dire).

Luca Marchioni

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