Un gruppo di cellule di cervello di topo ha guidato con successo un caccia americano F 22, anche se solo in un simulatore di volo. Il successo dell’esperimento però potrebbe permettere in futuro la costruzione di veicoli senza pilota in cui il computer di bordo sia rimpiazzato da un “elaboratore biologico” costituito da cellule cerebrali di topo o di altri animali.

Il congegno è stato costruito estraendo neuroni dalla corteccia cerebrale motoria di embrioni di ratto: le cellule sono state poi inserite in un vetrino di laboratorio su una griglia di elettrodi d’oro. “Le cellule sono cresciute, creando delle microscopiche connessioni fra loro e diventando un vero e proprio computer vivente”, ha spiegato Thomas DeMarse, un ingegnere biomedico all’Università della Florida di Gainesville.

Secondo un altro ricercatore, Mandayam Srinivasan del Massachusetts Institute of Technology, combinare fra loro computer e parti biologiche potrebbe aumentare la potenza dei calcolatori e in particolare la loro capacità di affrontare questioni specifiche. “Un animale riesce a distinguere tra due tipi di tessuto, mentre un computer trova difficile farlo”, spiega lo scienziato.

DeMarse è riuscito a scrivere gli algoritmi necessari a far guidare al gruppo di 25 mila neuroni un simulatore di volo: i neuroni hanno potuto interpretare i segnali del simulatore e aggiustare il volo dell’aereo, stabilizzandolo sulla base delle condizioni atmosferiche simulate.
Anche se, avvertono i ricercatori, da qui a guidare un aereo vero e proprio, ce ne corre.

Il grande vantaggio di questo tipo di ricerca è che cosí si possono osservare i neuroni mentre sono “al lavoro” ed eseguono calcoli. Questo potrebbe essere molto utile per cercare di sviluppare nuove terapie nella lotta all’epilessia, sperimentandole prima su un vetrino di laboratorio dove sono stati fatti crescere i neuroni.

25 ottobre 2004 –
Redazione Lanci