dallo SchwartzReport del 5 gennaio 2016

Traduzione a cura della redazione di coscienza.org – Antonio Gavini

Molti anni fa, quando avevo appena iniziato il lavoro al National Geographic mi sono imbattuto in tre papiri medici egizi, quindi vecchi di migliaia di anni, che riportavano un test di gravidanza, il quale è stato successivamente confermato da laboratori medici. E poi abbiamo i tatuaggi-agopuntura di Ötzi, l’uomo dei ghiacci.
Morale: un’attenta osservazione empirica sulle molte generazioni che ci hanno preceduto può portare a intuizioni reali.
Ecco quello che potrebbe rivelarsi un altro esempio.
S. Schwartz
Fonte: wakeup-world.com

La stessa erba spesso consumata come insalata in Asia ha dimostrato di distruggere le cellule tumorali senza danneggiare i tessuti sani.
I ricercatori dell’Università di Washington hanno creato un composto a base di medicina tradizionale cinese che è 1.200 volte più efficace dei farmaci chemioterapici nell’uccidere le cellule maligne. In combinazione con il ferro, l’erba colpisce selettivamente le cellule tumorali e ha dimostrato di essere un potente strumento nella lotta contro la malattia.

Tomikazu Sasaki, autore dello studio e professore di chimica presso l’Università di Washington, descrive il composto come “… un agente speciale che piazza una bomba all’interno della cellula (tumorale)”.
Dal momento che la chemioterapia tradizionale è piena di gravi effetti collaterali e uccide le cellule sane, i ricercatori sono incoraggiati dai risultati. La chemioterapia standard distrugge ben 1 cellula normale per ogni 5 cellule tumorali. Il composto sviluppato da Sasaki e dal suo team è molto più preciso, uccidendo 12.000 cellule tumorali per ogni cellula sana interessata, riducendo al minimo gli effetti collaterali negativi. Grazie a ciò l’efficacia del trattamento aumenta, in quanto possono essere tollerate dosi maggiori.

Ritratto di un Tesoro Medicinale antico di 2.000 anni
L’Assenzio dolce (Artemisia annua L.) viene utilizzato da oltre due millenni nella medicina tradizionale cinese per una serie di problematiche – dai disturbi della pelle all’alta pressione del sangue e alla malaria. Originaria dell’Asia, la pianta è ricca dei seguenti composti benefici:
L’Artemisia annua contiene sesquiterpeni, flavonoidi, cumarine, olio Essenziale, acido palmitico, stigmasterolo, B-sitosterolo, acetato aurantiamide, annuadiepoxide, B-glucosidasi III, ecc.
E i sesquiterpeni contengono arteannuin, artemisinina A (Qinghaosu I), artemisinina B (Qinghaosu II ), artemisinina deossi (Qinghaosu III), Qinghaosu IV, Qinghaosu V, VI Qinghaosu, arteannuin C, acido artemisinico (qinghao acido), artemisinato metile, artemisinolo, annulide, friedelin, friedelan-3B-olo, ecc.
I flavonoidi contengono chrysosplenol D, artemetin, casticin, cirsiliol, ascellari, cirsiliol, tamarixetin, rhamnetin, cirsimaritin, rhamnocitrin, chrysoeriol, kaempferol, quercetina, luteolina, patuletin, ecc cumarine includere scopoletin, cumarina, 6-metossi-7-idrossicumarina, scoparone, ecc.
L’olio di Assenzio comprende canfora, B-cariofillene, iso-artemisia chetone, B-pinene, acetato bornile, carveol, benzilico isovalerato, B-farnesene, copaene, y-muurolene, fenchone, linalolo, isoborneolo, a-terpineolo, borneolo, canfene, mircene, limonene, y-terpineolo, ecc.

Di particolare interesse nel trattamento di malattie, in particolare il cancro, sono i composti limonene (anti-infiammatori, anti-cancro, antibatterico, antivirale, antiossidante), B-pinene (antibatterico, anti-infiammatori, anti-proliferativa, antiossidante) e quercetina (anti-infiammatori, anti-proliferativa, sostiene la funzione immunitaria).
L’Artemisinina è il componente attivo presente nell’assenzio dolce, che è stato usato con successo per curare la malaria e ha salvato milioni di vite in tutto il mondo. Ora i ricercatori stanno rivolgendo la loro attenzione verso l’applicazione dell’erba per il cancro.

Il Ferro come un cavallo di Troia
L’artemisinina da sola distrugge 100 cellule tumorali per ogni cellula sana. Per migliorare i risultati, i ricercatori hanno effettuato una modifica chimica aggiungendo il ferro nel mix. Dal momento che le cellule tumorali hanno bisogno di grandi quantità di ferro per mantenere la rapida crescita del tumore, inghiottiranno facilmente il composto modificato di artemisinina e ferro. Come spiegato da UW Today, “Una volta all’interno della cellula, il ferro reagisce con l’artemisinina per rilasciare molecole tossiche chiamate radicali liberi. Quando un numero sufficiente di questi radicali liberi si accumulano, la cellula muore.”

artemisia

Henry Lai, professore dell’Università di Washington di Bioingegneria e co-autore dello studio, ha detto che il composto è come un cavallo di Troia nell’accedere alle cellule tumorali. L’artemisinina è estremamente tossica combinata con il ferro, ma innocua in caso contrario.
Le cellule tumorali non sono così efficienti come quelle sane nel rimuovere il ferro libero, rendendo quindi le cellule maligne più sensibili all’artemisia. Poichè le cellule cancerogene sono già indebolite dall’alto livello di ferro, l’artemisinina le spinge oltre il limite. Grazie a tale meccanismo, i ricercatori ritengono che il composto può essere usato con successo per quasi qualsiasi tipo di cancro. Attualmente, il duo artemisinina-ferro è stato testato in vitro su cellule tumorali umane del seno e della prostata, e ha ucciso con certezza il cancro al seno nei ratti.
Per stabilire l’oggettiva efficacia dell’artemisinina, l’equipe medica ha bombardato le cellule sane del seno ed il tessuto cancerogeno resistente alla trasferrina, un composto presente all’interno del corpo che trasporta il ferro nelle cellule.

Successivamente, le cellule sono state trattate con l’artemisinina. In 16 ore, tutte le cellule tumorali esposte alla trasferrina sono morte e solo poche cellule normali sono state colpite. Lai osserva che una cellula di cancro al seno contiene fino a 15 volte più recettori di ferro rispetto alle altre cellule, rendendola quindi più sensibile all’assalto dell’artemisinina.
“Attualmente la maggior parte dei farmaci disponibili sono mirati verso specifici tumori”, ha detto Lai.
“Questo composto lavora su una proprietà generale delle cellule tumorali, il loro elevato contenuto di ferro.”
Il team di ricerca spera che, dal momento che l’artemisinina è già ampiamente disponibile, possa essere prodotto a buon mercato un composto per trattare il cancro per aiutare coloro che sono malati nei paesi in via di sviluppo.
Lo studio è stato finanziato dal Washington Technology Center e dalla Fondazione Witmer.

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